Da Maria Teresa a Maria Corti, riflettori sulle donne dell'università
PAVIA. La prima donna laureata? Maria Pellegrina Amoretti, che si laureò proprio a Pavia, alla facoltà di giurisprudenza meritandosi anche la dedica di un'ode dal poeta Parini. Tra le laureate a Pavia c'è anche una santa di origini kenyote, mentre la socialista Anna Kuliscoff trovò in Golgi l'unico scienziato disposto a farla lavorare in un laboratorio di ricerca all'altezza dei suoi meriti.
Per reagire al silenzio in cui spesso sono relegate le donne che hanno costruito la città, l'università, i saperi, la Federazione Italiana Laureate e Diplomate di istituti superiori (FILDIS) ha ideato 'Domina Doctrix", una mostra e un ciclo di incontri sulle donne di Pavia e che da Pavia sono passate, lottando per andare avanti in campi dove gli uomini regnavano da secoli. A partire da oggi nel salone Teresiano della biblioteca universitaria saranno esposti fotografie, libri, oggetti, 'tracce" di quindici personaggi femminili fuori dal tempo e, a loro modo, pioniere, da Maria Pellegrina Amoretti a Maria Teresa d'Austria che riorganizzò personalmente l'ateneo pavese, dalla sindacalista Maria Giudice a santa Giuseppina Bakhita, passando per Anna Kuliscioff e Maria Corti. I reperti provengono dalla biblioteca universitaria e da quella di Scienze Politiche, dal Museo per la storia dell'università e dall'archivio storico dell'ateneo. «La ricerca è cominciata nel 2006, dopo il primo festival dei Saperi. Ci siamo rese conto che la materia era molto ampia: questo è solo un primo appuntamento» spiega Paola Bernardini Mosconi, presidente della Fildis. Da oggi al 18 marzo ci saranno inoltre tre incontri per conoscere meglio queste donne. Oggi pomeriggio alle 17 in salone Teresiano si parte dalle 'Pioniere": la prima bibliotecaria donna, Agata Lo Vasco, le prime laureate d'Italia, Maria Pellegrina Amoretti e Maria Teresa d'Austria. Venerdi 13 marzo si mette invece al centro l'impegno politico e sociale ricordando la sindacalista Maria Giudice, Sandra Bruni Mattei, fondatrice del Collegio Nuovo, santa Giuseppina Bakhita e Anna Kuliscioff, con una parentesi 'extra-pavese" grazie a un'incursione nel femminismo americano a opera di Fiorenza Taricone, autrice di numerosi saggi sulla questione femminile. Taricone parlerà di Harriet Martineau e Charlotte Perkins Gilman tra democrazia e femminismo. Infine martedi 17 marzo alle 17 protagoniste le donne delle arti e delle scienze: Rina Monti Stella, la prima cattedratica donna, l'economista Jenny Griziotti Kretschmann, Maria Corti, Eva Giuliana Mameli Calvino e Marianna Paris. Intervalli musicali con Luca Pedeferri al pianoforte e la voce di Sara Mosconi.