Bollette non pagate, indaga la procura
TORTONA. Scatta l'inchiesta giudiziaria nei confronti dell' amministratore di 80 palazzi che non ha pagato le bollette dell'acqua e del gas per diversi anni, creando problemi ad oltre 800 famiglie tortonesi che nei giorni scorsi hanno ricevuto ingiunzioni di pagamento da parte delle società fornitrici che non ricevendo il pagamento delle bollette si sono rivolti direttamente a chi fruiva della fornitura di acqua e gas e cioè i condomini. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo nei suoi confronti.
All'amministratore è stato notificato un avviso di garanzia e un decreto di perquisizione e sequestro di documenti. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi quando sono stati perquisiti lo studio e l'abitazione dell' Amministratore. La polizia Giudiziaria ha sequestrato tutta la documentazione relativa ai vari condomini amministrati. A confermare il sequestro della documentazione e l'intervento della Procura della repubblica, è lo stesso legale dell'amministratore: «I documenti sequestrati dalla Procura - spiega l'avvocato Franco Timo, che assiste l'amministratore per quanto concerne gli aspetti civilistici della vicenda - servirebbero anche ai nuovi amministratori nominati dai vari condomini al posto del mio assistito ed è per questo che abbiamo chiesto alla procura delle Repubblica, la disponibilità di tutti i documenti per consegnarli ai rispettivi condomini. Il mio assistito comunque sta dimostrando un atteggiamento molto collaborativi ed ha deciso di mettersi a disposizione per risolvere la questione. Avremo un quadro completo, però una volta che avremo esaminato tutti i documenti». «Il mio assistito - aggiunge il legale - è proprietario di beni immobili che mette a disposizione dei creditori per ripianare i debiti. Con i nuovi amministratori proveremo a ricostruire le reali posizioni di dare e avere e cercheremo soluzioni anche per alleviare l'onere dei condomini. Abbiamo riscontrato spirito collaborativo sia da parte degli amministratori sia da parte dell'Asmt».
Oltre all'avvocato Timo, il collegio di difesa è composto da un penalista, Roberto Tava, e da un commercialista. Per quantificare il debito si dovranno esaminare gli atti. Nulla è emerso circa le motivazioni del comportamento dell'amministratore moroso, ma adesso ciò che importa per i legali è affrontare e risolvere la situazione.
La vicenda è scoppiata due settimane fa, quando oltre 800 famiglie si sono viste consegnare a mano dagli addetti di aziende municipalizzate avvisi di pagamento per 'morosità" in quanto l'amministratore, per alcuni anni, non aveva pagato le bollette dell'acqua e del gas. Negli avvisi le aziende intimavano alle famiglie che avrebbero provveduto ad avviare la procedura forzosa.
Angelo Bottiroli