Subito i soldi per salvare il fondo anti-crisi
VIGEVANO.Rientreranno presto nei fondi a disposizione della Cassa integrazione in deroga i 3.353.000 euro, su 4milioni iniziali, che la Provincia di Pavia aveva in dotazione per l'avvio di politiche di reimpiego. L'assessore provinciale al lavoro, Angelo Ciocca, ha annunciato ieri che, entro un paio di settimane, la Regione darà il via libera al trasferimento dei soldi all'Inps. La giunta provinciale ha già detto si, con voti unanimi, «perché - evidenzia Ciocca - adesso bisogna affrontare l'emergenza garantendo un reddito ai lavoratori». «Bisogna spegnere l'incendio che sta dilagando» ha riassunto Elena Maga (Cisl) che, con Rosella Banzato (Cgil) ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra enti, istituzioni, categorie economiche e sindacato per affrontare la crisi. Non sarà necessaria una variazione di bilancio, per la Provincia, «perché quei soldi - ha detto Ciocca - fanno parte di un capitolo aperto». L'assessore leghista ieri ha evidenziato come «da parte del Tavolo istituzionale sul lavoro, ma soprattutto da parte del sindacato, è emersa la priorità di tutelare l'occupazione con la Cassa in deroga, anche perché oggi è difficile pensare a politiche di reimpiego in un mercato in frenata». Alla conferenza stampa organizzata ieri sulla situazione di crisi, erano presenti il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, il vicesindaco Ferdinando Merlo, l'assessore comunale Giuseppe Giargiana, l'assessore provinciale Dario Invernizzi e Massimiliano Boccanera (industriali).
Le cifre.La dotazione iniziale, alla Provincia, era di 4milionio di euro, provenienti dall'accordo sul lavoro firmato a Roma nel 2005: portò al distretto industriale 15milioni di euro per la Cassa in deroga, erogata soprattutto a tutela delle aziende con meno di 15 dipendenti, non coperte dagli ammortizzatori sociali classici. La somma è diventata di 3.8 milioni di euro, ha detto Ciocca, perché 200mila euro sono stati girati per solidarietà ad altre realtà lombarde senza Cassa in deroga. La Provincia aveva poi avviato un progetto di reimpiego «servito a reinserire 30 persone nel mondo del lavoro con incentivi all'assunzione» ha detto Ciocca. Per questa ragione, sono rimasti 3.535.000 euro alla Provincia. L'Inps, invece, ha in cassa ancora 3.5 milioni di euro (parte sempre dei 15milioni del 2005), a fronte di richieste di Cassa in deroga pervenute ad oggi per una somma complessiva di 6,5milioni di euro. Erano indispensabili, quindi, i soldi in mano alla Provincia per coprire tutte le domande. Fino a quando? «Non si sa - risponde il vicesindaco Merlo - ma la situazione dell'utilizzo dei fondi sarà monitorata ogni 15 giorni. La crisi è grave, forse non tutti ne comprendono l'entità. E' necessaria una forte politica di collaborazione, e bisognerà pensare di attingere ad altri fondi, come i 30milioni residui dei finanziamenti per Malpensa». «Siamo in una situazione di emergenza - ha sottolineato il sindaco Ambrogio Cotta - e speriamo di riuscire a dare il nostro contributo per affrontarla».
Il ruolo di costruttori, assicurazioni e banche.L'assessore Ciocca ha annunciato che il 17 marzo, alle 14.30, alla Camera di commercio di Pavia, è stato convocato un Tavolo di crisi provinciale per mettere in campo azioni di sinergia: «Ad esempio - ha detto Ciocca - nel settore dell'edilizia, costruttori, associazione di consumatori e assicurazioni potrebbero andare incontro alle coppie che vogliono acquistare casa, con un'assicurazione sul mutuo che dovrebbero accollarsi i costruttori, che non riescono più a vendere le case: se gli acquirenti a un certo punto non riescono a versare la rata, c'è l'assicurazione». Il vicesindaco Merlo ha aggiunto che «finché le banche non le finanzieranno le imprese saranno sempre in crisi, e vanno sbloccati i crediti anche alle famiglie. Lo dico senza polemica, è la realtà».