Voghera, le verità di Verdelli

VOGHERA. Rientra il silenzio stampa e Corrado Verdelli torna a parlare dopo oltre un mese. Il tecnico rossonero analizza la vittoria col Merate («Sono soddisfatto, abbiamo avuto pazienza»), si sofferma sul gesto polemico di Baudinelli all'indirizzo della tribuna («Stava giocando bene, ma l'ho sostituito perchè bisogna rispettare il pubblico»), ma evita riflessioni a largo raggio: «Viviamo alla giornata».
Verdelli, ormai non parlava da oltre un mese.
«Non ero d'accordo con il silenzio stampa e l'ho detto, la decisione del presidente di annullarlo mi fa molto piacere».
Partiamo dalla vittoria in rimonta con il Merate: è stata criticata la scelta di schierare il centrocampo a rombo nel primo tempo.
«Il Milan è la squadra che ha vinto più di tutti e usa il rombo, lo stesso fanno Inter e Roma. Il rombo nasce dall'esigenza delle squadre che non hanno ali e devono adattarsi. Noi in quel ruolo abbiamo solo Coccu, che ha sempre giocato tranne nelle ultime gare. Dietro le punte hanno giocato Minari o Baudinelli: quest'ultimo domenica nei primi 25' ha interpretato bene il ruolo».
Nella ripresa è tornato al 4-4-2 classico, con Baudinelli che partiva da sinistra.
«Avrebbe dovuto farlo anche nel primo tempo, ma non ci riusciva. Poi nella ripresa gli ho imposto di farlo e le cose sono migliorate. Bene anche Piccinni all'esordio in porta».
Baudinelli dopo il gol ha polemizzato con la tribuna, subito dopo lo ha cambiato. Ha voluto punirlo?
«Stavo giocando bene, non l'avrei mai tolto. Però si deve avere rispetto per chi paga il biglietto, anche se so che è nervoso e vive una situazione particolare per le critiche che riceve. Appena finito la partita si è reso conto dello sbaglio e ha chiesto scusa ai tifosi».
Il protagonista del match è stato Vegnaduzzo.
«E' da martedi che i medici gli dicono di non allenarsi per un problema alla caviglia e lui ha sempre continuato a lavorare stringendo i denti: testimonia carattere, con me gente cosi viene premiata e per lui avrò un occhio di riguardo; magari non sarà preciso e sbaglierà dei gol, però è un trascinatore e dà l'anima. Lo stesso discorso vale per Finelli che da una settimana corre con le scarpe da ginnastica per un guaio al tallone».
Chi teme di più per la corsa alla quinta posizione?
«La Tritium è la squadra che mi ha impressionato maggiormente. La Sestese è forte offensivamente, ma in difesa concede molto. Con l'Alzano abbiamo avuto un sacco di occasioni non sfruttate nel primo tempo, poi siamo crollati. Il Darfo l'ho visionato solo in dvd perché sono subentrato alla guida del Voghera nella gara successiva».
Cos'è mancato per fare il salto di qualità?
«Fortuna e troppi infortuni. Con Del Chiaro, Catenacci e Schenone la musica sarebbe stata molto diversa».
Marco Quaglini