Medvedev: «Niente scambi missili-Iran»


NEW YORK.Nessuno scambio. Mosca non scambia scudi missilistici con pesanti interventi diplomatici su paesi terzi. Lo ha detto ieri il presidente russo Dmitri Medvedev in risposta a una notizia circolata a Washington che Barack Obama gli avrebbe fatto una proposta in tema di missili.
Il presidente americano avrebbe inviato una lettera al collega russo invitandolo a considerare uno scambio alla pari: gli Stati Uniti sarebbero disposti a rinunciare a scudi spaziali in Europa -uno nella repubblica ceca e uno in Polonia - se Mosca rinuncerà a sviluppare missili a lunga gittata e contemporaneamente si adopererà con il governo di Teheran per far si che l'Iran metta da parte le sue ambizioni nucleari. Medvedev, nel corso di una conferenza stampa con lo spagnolo Zapatero a Madrid, ha commentato in senso negativo, mentre dalla capitale americana veniva una correzione. Nessuno scambio, precisa poco dopo Obama.
Si tratta «semplicemente di una dichiarazione di fatti che ho già detto precedentemente e cioè che il programma di difesa missilistico, per l'estensione che ha ora, è mirato ad affrontare non la minaccia russa, ma quella iraniana».
La lettera, firmata da Barack Obama, era stata fatta pervenire al presidente russo in risposta ad una lettera di congratulazioni che Medvedev aveva inviato al nuovo presidente Usa. Era la fine di gennaio e Obama si era appena insediato alla Casa Bianca. Due settimane dopo da Washington era partita la missiva di risposta della quale aveva dato nota ieri il New York Times. Secondo il quotidiano Obama aveva informato il capo del Cremlino che il piano di uno scudo spaziale nell'Europa dell'est, che lui aveva ereditato dall'amministrazione precedente, avrebbe potuto essere accantonato se Mosca avesse accetto da fare altrettanto con lo sviluppo di missili a lungo raggio. Washington chiedeva inoltre che Mosca intercedesse con Teheran sulla questione del nucleare, forte del fatto che la Russia e l'Iran hanno stretti rapporti militari, diplomatici e commerciali.
La questione, dopo il commento di Medvedev a Madrid, non è ancora chiusa. Venerdi infatti il ministro degli esteri Sergey Lavrov si vedrà a Ginevra con il segretario di stato Usa, Hillary Clinton. In questa occasione parleranno ancora di missili, con Hillary che si farà portavoce della posizione di Obama. Il presidente in campagna elettorale aveva più volte espresso una posizione ambivalente. Ritiene infatti che uno scudo spaziale non sia necessariamente nè il sistema di sicurezza più affidabile nè tanto meno uno che le superpotenze si possono permettere. (a.v.)

dal corrispondente