Crolla l'archivio di Colonia, nove dispersi

COLONIA. Una montagna di macerie nel cuore della città: è quello che resta dell'archivio storico di Colonia, in Germania, crollato ieri pomeriggio all'improvviso insieme a due palazzi confinanti forse a causa dei lavori di ampliamento della vicina linea della metropolitana. Una montagna di macerie da cui è stato estratto un ferito e sotto le quali si è continuato a scavare fino a tarda ora alla ricerca di almeno 9 persone che risultano disperse.
Il crollo dell'edificio di quattro piani è avvenuto verso le 14. Alcuni dipendenti dell'archivio hanno riferito di aver udito una scossa ai piani alti seguita da un forte rumore. Altri testimoni hanno invece raccontato di aver dapprima sentito un «boato enorme», un «rumore assordante, come se fosse un terremoto», poi di aver visto «che la facciata si stava staccando dal palazzo» e che solo successivamente «è crollato l'intero edificio con una nuvola di polvere». Una nube gigantesca che ha avvolto tutto «come in un film» e che ha visto subito riaffacciarsi l'incubo terrorismo: «Sembrava l'11 settembre» ha detto il proprietario di un'edicola vicina all'archivio, riferendosi all'attentato del 2001 contro le Torri gemelle di New York.
Il crollo ha travolto una facciata di case lunga 70 metri (30 metri l'archivio, il resto due edifici limitrofi) per un'area complessiva di 3.500 metri quadrati. Secondo un portavoce dell'archivio tutti i dipendenti sono riusciti a mettersi in salvo, compresi due operai che stavano lavorando all'interno dello stabile, mentre tra gli abitanti dei vicini palazzi vi sarebbero 9 dispersi. «Testimoni oculari hanno visto una coppia di coniugi affacciati alla finestra di un appartamento quando è crollato - ha riferito un portavoce del Comune -. Ci sono altre indicazioni secondo cui mancano allappello altre sette persone».
Le dichiarazioni del portavoce non collimano però con la testimonianza di un giovane storico che si trovava all'interno dell'edifico poco prima dell'incidente: «Io sono riuscito a scappare ma sicuremente c'erano ancora altre persone dentro. Vi lavoravano anche molte persone di età avanzata che probabilmente non sono riuscite a mettersi in salvo». Il quotidiano locale «Express» parla di 10-15 persone che mancano all'appello, mentre, secondo l'altro giornale della città renana, «Koelner Stadtanzeiger», il numero delle vittime potrebbe arrivare addirittura a 30. Sul luogo del disastro, circa 250 vigili del fuoco, oltre a decine di poliziotti e personale medico, sono rimasti impegnati fino a tarda ora nelle ricerche di eventuali vittime e superstiti.
Nell'edificio erano state riscontrate due anni fa alcune crepe giudicate non pericolose. «I lavori della linea metropolitana potrebbero avere contribuito a indebolire la struttura del palazzo e quindi a farlo crollare», ha spiegato un esperto nel settore delle costruzioni. Costruito nel 1971, l'archivio della città di Colonia era il più ricco archivio comunale a nord delle Alpi. Conteneva 65.000 documenti, 104.00 carte topografiche, 50.000 manifesti e 500.000 foto e circa 780 inediti lasciati da importanti scrittori come il premio Nobel Boell. (m.v.)