Polemica per il traffico limitato
BASCAPE'. L'opposizione consiliare capitanata da Maurizio Castagni cerca di mettersi di traverso al provvedimento con il quale, da poco più di una settimana, il comune limitrofo di Carpiano ha deciso di istituire una zona a traffico limitato sulla Pairana-Carpiano dalle 6.30 alle 8.30 del mattino. Il provvedimento non è stato gradito a Bascapè. Il divieto di transito nei giorni feriali concerne una strada percorsa quotidianamente da centinaia di pendolari che si spostano verso Milano oppure che convergono verso l'autostrada e anche le tangenziali.
«Il provvedimento - sostengono i consiglieri della lista «Gente per Bascapè» che stanno interessando della questione sindaci, prefetture di Milano e Pavia ed anche l'Ispettorato del ministero dei Lavori pubblici -, colpisce una fascia di utenti e comporta un grave disagio ed un notevole danno economico. I cittadini della zona che da anni convivono con una viabilità sottodimensionata, congestionata e spesso disastrata si vedono ora obbligati a percorrere chilometri in più lungo vie trafficate e con costi aggiuntivi di carburante». La minoranza bascaprina, partendo dalla considerazione che la strada in oggetto è extraurbana e dunque non fa parte del centro abitato, attacca le motivazioni del provvedimento.
«Non è accettabile - continuano i consiglieri -, rifarsi alle dimensioni ridotte della carreggiata dato che l'unica misura attuabile, ai fini della sicurezza, sarebbe l'istituzione di un unico senso di percorrenza. Tale soluzione però non è praticabile in quanto buona parte della viabilità del nord Pavese è caratterizzata da strade di dimensioni simili la cui chiusura porterebbe alla paralisi. E' poi contraddittorio escludere dal divieto mezzi agricoli ed autobus di linea che sono più ingombranti delle autovetture. Il carattere temporaneo del divieto evidenzia come non si elimini la fonte del paventato pericolo ma si penalizzi una sola categoria di utenti: i pendolari».
Infine una richiesta per tutti: al sindaco di Carpiano di ritirare il provvedimento riconoscendo il diritto alla mobilità di centinaia di cittadini, a quelli di Bascapè e Landriano un intervento a sostegno delle necessità dei rispettivi cittadini e a ministero e prefetture una valutazione sulla legittimità dell'atto che, a detta dei consiglieri, configura un uso distorto dei poteri conferiti al Comune dal Codice della strada.