Una mostra in università ricorda Solzenicyn
PAVIA. Sosteneva che il potere resta forte solo fino a che non toglie all'uomo tutto ciò che ha. E che quando gli toglie tutto, allora perde ogni potere, perché l'uomo torna libero: Aleksandr Solzenicyn, icona del novecento e del rapporto tra Oriente e Occidente, Comunismo e Capitalismo sarà protagonista a partire da oggi di una mostra in università. 'Vivere senza menzogna", la mostra documentaria dedicata al premio Nobel autore di Arcipelago Gulag organizzata dall'associazione studentesca cattolica Ateneo Studenti in collaborazione con il centro culturale Giulio Bosco e il patrocinio di Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale si apre oggi in aula Forlanini (piazza Leonardo da Vinci, università centrale).
Documenti, foto, testi, testimonianze su Aleksandr Solzenicyn saranno esposti fino al 13 marzo, e domani alle 21 ci sarà la presentazione ufficiale in Aula Disegno con Adriano dell'Asta, docente di lingue e letteratura russa all'università Cattolica di Milano. «Il vivere senza menzogna, che Solgenicyn aveva riscoperto per sé nel lager e che lancia come sfida alla sua gente, non è un proclama etico ma l'esigenza umana insopprimibile di essere sé stessi, di vivere da uomini, 'assumendo finalmente la propria posizione congenita", legata alla dimensione e al desiderio infinito del cuore umano che si rivelano in maniera indiscutibile là dove l'uomo subisce la suprema negazione», scrivono gli organizzatori. A poco meno di sei mesi dalla morte anche Pavia ricorda il premio Nobel autore di Arcipelago Gulag e Un giorno nella vita di Ivan Denisovic. Due le sezioni della mostra: la prima ripercorre la storia personale dello scrittore e del popolo russo, la seconda è invece incentrata sui romanzi, da Una giornata di ivan Denisovic a La casa di Matrona, primo Cerchio e Divisione Cancro. Dal lunedi al sabato la mostra resterà aperta dalle 8:30 alle 18:30, domenica dalle 10 alle 18. Ingresso e visite guidate gratuite telefonando al 0382 303493.