Scotti acciaccata, Vicenza ci prova
PAVIA. L'avversario è all'angolo, serve un colpo da ko. La Riso Scotti oggi ospita Vicenza e vincendo prima del tie break metterebbe 12 punti tra se e l'ultimo posto. Considerando che Chieri, l'altro fanalino di coda, potrebbe perdere in casa con Perugia, una vittoria al palaRavizza farebbe diventare in discesa la strada che ancora separa Pavia dalla fine del campionato. Per la Minetti però questa è una partita da ultima spiaggia, il che complica le cose per la Riso Scotti, che tra l'altro è reduce da una settimana tribolata.
Se le sconfitte a Perugia e Bergamo hanno fatto diventare il sogno play off solo un miraggio, visto che l'ottavo posto si trova dieci punti più su, oggi la Riso Scotti deve tornare con i piedi per terra e strappare punti fondamentali per la salvezza. In settimana però i problemi non sono mancati. La prima ad avere problemi è stata Pavlovic, fermata nei primi tre giorni per il riacutizzarsi dell'infiammazione al tendine d'Achille che le sta complicando la stagione. Arias Done si è allenata fino a mercoledi poi una forma virale l'ha costretta a letto e ancora venerdi aveva la febbre. Oggi ci sarà, ma resta da capire in che condizioni. Il non averla al meglio potrebbe essere un handicap perché dopo l'infortunio alla schiena che ha messo fine alla stagione di Terranova, la dominicana è l'unico cambio a disposizione di Milano per i ruoli di schiacciatrice e opposto. Giovedi anche Hanka Pachale ha avuto la febbre, ma non cosi alta come la dominicana e oggi sarà in campo. «Non ho mai avuto la squadra al completo in questa settimana per cui abbiamo lavorato solo su blocchi di due o tre giocatrici per volta - spiega coach Gianfranco Milano - . E poi abbiamo studiato le caratteristiche di Vicenza. Siamo in emergenza e spero che questa condizione spinga la squadra a compattarsi ancora di più».
All'andata Vicenza ha fatto soffrire la Riso Scotti tanto da arrendersi solo al tie break. Quella volta però Valentina Tirozzi, ex Pavia, giocò solo negli ultimi due set, mentre oggi sarà in campo dall'inizio. E oggi come allora giocherà il centrale Devetag, che in quella partita fece 11 muri punto e che nelle ultime settimane era rimasta a riposo per infortunio. In più rispetto all'andata Vicenza ha un opposto di scorta, la statunitense VanMeter. «Tirozzi sfrutterà le alzate in velocità di Dall'Igna e il centrale Paccagnella può farci male perché ha un primo tempo molto rapido - continua Milano - . Tirozzi è brava a sfruttare le imperfezioni del muro e a cercare il mani-fuori per cui dovremo allontanare quanto più possibile la ricezione dalla rete per costringerla a colpi più prevedibili. Molto dipenderà dall'incisività del servizio. Vicenza difende bene e ti costringe spesso a rigiocare il pallone. Il punto debole è che essendo una squadra molto giovane vive di alti e bassi e infatti in trasferta il suo rendimento è di solito inferiore». Lontano da Vicenza la Minetti ha raccolto solo 1 dei suoi 10 punti.
Milano però non si fida: «Con solo sette giornate e 5 punti di ritardo dalla terz'ultima, per Vicenza quella con noi è una partita da vincere - dice il tecnico - . La disperazione che una situazione cosi comporta potrebbe togliere loro lucidità, ma dovremo essere noi bravi a metterle in difficoltà fino a quel punto».
Oggi ci sarà la riprova, ma la sconfitta pesante di Bergamo non sembra aver lasciato strascichi. «La Foppapedretti ha tenuto un ritmo molto alto, un ritmo che non siamo stati capaci di tenere - spiega Milano - . Comprendere i propri limiti è un punto di partenza per migliorarsi e noi quest'anno siamo una squadra da lotta salvezza, meglio non dimenticarlo».