Il mercato resta il lunedi
MIRADOLO TERME.Bagarre in Comune sul mercato settimanale, ma alla fine è rimasto tutto com'era. Le bancarelle continueranno a insediarsi il lunedi mattina, una volta la settimana, in piazza Mercato.
Tutto è partito da uno dei 50 esercizi commerciali che sono sul territorio di Miradolo Terme. Un giorno, la titolare si è presentata dal sindaco Carlo Colnaghi - come ha spiegato lui stesso - proponendo di iniziare a pensare di spostare le 32 bancarelle da piazza Mercato a piazza 4 novembre. Il sindaco ha riflettuto e poi deciso di sondare le opinioni della categoria attrraverso una raccolta firme. La tesi della commerciante era chiara: portare il mercato vicino ai negozi, in modo da invogliare i clienti a frequentare anche i primi. Ora in questa piazza ci sono un salumiere, un orefice, un bar, un fotografo e una rivendita di gelati. Le firme raccolte sono state 32, e portate in Comune. Il primo cittadino ha analizzato l'ipotesi e nel frattempo si è calcolata la fattibilità dell'operazione. Cosi si è arrivati alla conclusione, ossia che 32 bancarelle se possono stare in 1300 metri quadrati, come avviene ora, sarebbero strettissime nei 600 metri quadrati che offre piazza 4 novembre.
Inoltre si vede che molti commercianti hanno firmato, come spiega lo stesso primo cittadino «solo per solidarietà con qualche collega che è andato a proporre di siglare il documento. Non perchè ci tenessero veramente».
Alla fine è arrivata anche la bocciatura dell'ufficio tecnico, proprio per ragioni di metratura. A questo punto Colnaghi sottolinea: «Tanta bagarre per niente. Perchè ora si è deciso che dell'idea originaria non se ne farà più nulla. Posso, dunque, confermare, che niente verrà modificato».
Nel contempo il sindaco se la prende anche con chi, dice, «Ha strumentalizzato la questione per usi propri». E conclude: «Vorrei dire a Francesco Pedrazzini che le elezioni si terranno tra 14 mesi. La campagna elettorale non è ancora aperta. Finora il sindaco non ha mai riposto alle provocazioni di Pedrazzini per rispetto alla carica che aveva nella minoranza consiliare. E per quiete dei cittadini. Ora lo fa tanto più che adesso ha dato le dimissioni, quindi non si capisce perchè continui a far politica».
Chiara Riffeser