Abusi su bimba imprigionata a letto
NAPOLI.Come in un film dell'orrore: per poter compiere le sue violenze legava la sua vittima di 11 anni con delle manette assicurandola al letto con delle molle. I reperti delle torture sono stati trovati dagli uomini della sezione Minori della Squadra Mobile della Questura di Napoli che hanno scoperto un altro caso di pedofilia in città. Michele Riccio, 55 anni, che lavorava saltuariamente come custode in alcune autorimesse, è stato bloccato nel quartiere di Barra-San Giovanni, periferia orientale di Napoli, non lontano da dove erano state compiute le violenze nei confronti di un ragazzino di 12 anni da parte di Pasquale Modestino, arrestato mercoledi scorso.
L'aguzzino era in apparenza una persona gentile e affettuosa: cosi aveva conquistato la fiducia dei ragazzini dello stabile. Approfittando di alcuni momenti in cui riusciva a rimanere da solo con una dodicenne ne approfittava per compiere le sue violenze. Poi, per 'comprare" il silenzio della piccola vittima alternava la parte del buono, con regali di piccole somme di denaro e telefoni cellulari, a quella del cattivo, pronto a minacciare botte se la piccola avesse rivelato qualcosa.
L'inferno è durato tre anni, poi la ragazzina ha confidato tutto ad un'amica della madre, ignara delle violenze subite dalla dodicenne. La vittima è stata sentita dalla Squadra Mobile e dal pm nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico. Una consulenza psico diagnostica ha accertato la piena attendibilità del racconto fornito. Riccio, arrestato a Barra, è ora in isolamento nel carcere di Poggioreale.
E' stata intanto fissata per oggi, davanti al gip Enrico Campoli, l'udienza di convalida del fermo di Pasquale Modestino. La Procura, da quanto è emerso, chiederà la convalida del provvedimento eseguito mercoledi scorso dalla Squadra Mobile e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il sottopassaggio degli orrori, teatro della violenza ai danni del dodicenne, che collega via Gussone con via Don Bosco è stato chiuso. In azione uomini del commissariato di polizia Vasto-Arenaccia, della Polizia municipale, del Comune di Napoli e dell'Asia, l'azienda di igiene urbana. Sono stati rimossi i rifiuti accumulati ed è stato apposto al cancello di accesso un lucchetto di sicurezza, in attesa della chiusura permanente.