«C'è un progetto che favorisce le private»
PAVIA.Genitori, insegnanti, dirigenti. Nell'aula magna dell'università ieri pomeriggio l'incontro organizzato dal Comitato insegnanti e genitori per la scuola ha portato a ragionare sul futuro dell'istruzione. Le scuole devono fare i conti con quelli che sono percepiti come dei passi indietro: il maestro unico, la diminuzione delle ore di italiano alle medie, i cambiamenti, solo rimandati, per le superiori. Perché questa situazione? «C'è un disegno preciso di gambizzare la scuola pubblica a favore di quella privata - spiega Franco Frabboni, pedagogista dell'università di Bologna, ospite dell'incontro -. Chi non avrà le risorse non potrà permettere ai figli un certo tipo di formazione».
Perché il modello del maestro unico è un passo indietro? «Il maestro unico non va bene perché si sposta l'asse verso il passato - ha spiegato Franco Frabboni - La molteplicità degli insegnanti significa avere apporti sui settori più approfonditi. Le discipline scolastiche sono i balconi per guardare il mondo, solo avendo capacità di sguardo le persone hanno più autonomia. Se lascio un unico insegnante ho solo una voce».
All'incontro organizzato dal Comitato, nato a ottobre proprio per esprimere il dissenso di famiglie e insegnanti sulla riforma Gelmini, era presente anche Ivana Dello Iacono, dirigente del settore Istruzione del Comune, che ha patrocinato l'iniziativa. «Si parla di 'piano di razionalizzazione" e di 'essenzializzazione" - ha spiegato - Il nostro intendimento come istituzione è quello di capire. Mi domando per esempio cosa ne sarà del tempo scuola di 40 ore. Il tempo pieno non è legato alle esigenze delle famiglie che non sanno dove lasciare i figli. C'è un'esigenza forte di formazione, non possiamo tornare al dopo scuola di un tempo. E il problema è che il Comune non ha soldi per intervenire». (ma.br.)