«Una speculazione ignobile fatta su un bene primario»
ROMA.«Quella sul prezzo della pasta è una speculazione ignobile perché fatta su un bene primario». Non usa mezzi termini il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, davanti alla maxi multa comminata dell'Antitrust.
Avvocato Rienzi, è il caso di dire: l'avevate detto.
«Non solo l'avevamo detto e previsto, ma avevamo anche le prove. Lo scorso anno abbiamo più volte denunciato all'Autorità il fatto che i prezzi al dettaglio della pasta crescevano senza alcuna ragione, mentre il costo del grano diminuiva anche fino al 62%. Come ribadito dalle stesse associazioni agricole il prezzo del grano è diminuito rispetto a quello di 10 anni fa».
Cosa stava succedendo?
«Dietro non poteva esserci altro che una speculazione ignobile perché fatta su un alimento che gli italiani hanno sulle loro tavole ogni giorno. Una speculazione perché gli italiani alla pasta non rinunciano. Una speculazione che ora è stata confermata dall'Antitrust».
Quanto abbiamo speso in più?
«Ogni famiglia nel 2008 ha speso 140 euro in più solo per gli aumenti ingiustificati su pane e pasta».
E adesso?
«Adesso i soldi devono essere restituiti ai consumatori».
Come?
«Bisogna che i cittadini facciano causa al giudice di pace. Invitiamo quindi tutti quelli che hanno conservato scontrini che attestino l'acquisto nel periodo 2006/2008 di pacchi di pasta delle aziende multate, a chiedere il rimborso delle maggiori somme pagate a causa del cartello anticoncorrenza. Sul mio blog all'indirizzo www.carlorienzi.it ci sono tutte le indicazioni su come procedere».
Altre iniziative?
«Stiamo valutando le prossime mosse legali da mettere in campo, e non si esclude una futura causa collettiva, o class action, contro i produttori di pasta e l'Unipi. Anche se dobbiamo aspettare la legge sulle class action, i consumatori possono già aderire tramite il mio blog alle azioni legali che verranno intraprese dal Codacons».
L'istruttoria dell'Antitrust riguarda il periodo dall'ottobre 2006 al marzo 2008, ora come stanno le cose?
«Non è cambiato nulla. Nonostante Mister prezzi, o Mister rincari come lo abbiamo soprannominato noi, sostenga che i prezzi stanno scendendo. La realtà è che in Italia i prezzi non calano mai. Anche se sono aumentati illegalmente, restano alti. Ci auguriamo davvero che qualcuno si dia da fare per fermare e evitare tutto questo». (m.v.)