I segreti delle icone, mostra in sala Pagano

VOGHERA.La Russia è più vicina grazie alla passione di un oltrepadano che da anni coltiva la passione per tutto ciò che racconta una civiltà intrisa di tradizioni e cultura. Cesare Lisandria, rivanazzanese, trascorre diverse settimane dell'anno tra San Pietroburgo, Mosca, ma soprattuto nei piccoli paesi di un universo ancora in gran parte da svelare. Lisandria raccoglie in particolare icone, ovvero l'espressione artistico-religiosa più forte e conosciuta. Tavole con Madonne, tavole che raccontano i giorni dell'anno raffigurando i santi festeggiati di volta in volta. Sfondi d'oro o volti che affiorano da sculture in argento.
Miracoli di artisti anonimi. E insieme alle icone le celebri lacche, ovvero scatolette-scrigno dipinte con tale perizia miniaturistica che solo grazie a una lente puoi ammirare nei dettagli (un cavaliere, un traino di cavalli, contadini intenti a lavorare o a far festa). Tutto ciò torna visibile a Voghera. Sabato pomeriggio dalle 16, infatti, alla sala Pagano ritorna la tradizionale mostra di arte russa che raccoglie oltre a icone e lacche anche dipinti. Le passate edizioni di questo singolare gemellaggio di culture, hanno avuto una forte affluenza di pubblico. Il curatore, esare Lisandria è ritenuto uno dei massimi esperti nazionali e non solo nello studio delle icone. Uno dei pochi in grado di svelare cosa nascondano queste tavolette dipinte venerate nelle chiese russo-ortodosse come il più sacro dei misteri dipinti.
La mostra vogherese sarà aperta fino all'8 marzo tutti i giorni dalle 16 alle 19,30 (sabato e domenica dalle 10 alle 20 e dalle 15,30 fino alle 19,30).