Candidature, primo si della Lega per Cattaneo
PAVIA. Un vertice a Roma per fare il punto sulle candidature pavesi. L'hanno tenuto in questi giorni Forza Italia e Lega. Per il Carroccio c'erano il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti e il parlamentare Roberto Mura. Un incontro che ha prodotto un primo confronto sulla proposta di candidare Alessandro Cattaneo, 29 anni, segretario cittadino di Forza Italia. «Non siamo pregiudizialmente contrari a questa scelta - spiega Mura -. Ci sono elementi che giocano a favore e altri no: da una parte la novità, dall'altra l'inesperienza».
A dire il vero quello tenuto con Forza Italia non è stato l'unico confronto della Lega. Che sul giovane candidato sindaco, ora sul trampolino di lancio pavese, ha fatto le sue prime valutazioni.
«Da una parte c'è il fatto che Cattaneo è giovane, entusiasta, non legato ai vecchi schemi della politica pavese - spiega Mura -. Dall'altra c'è la scarsa esperienza, quindi il rischio che, non essendo conosciuto, i pavesi votino qualcun altro. Giorgetti condivide molto questa proposta, guardando al profilo del futuro candidato. Io ho qualche perplessità perchè vivo la realtà pavese e quindi avverto i rischi che può comportare».
«Ripeto, non sono contrario ma ho solo qualche perplessità - prosegue Mura -. Un giovane di 29 anni che si presenta a Pavia è sicuramente una grossa novità. Chiaramente ci deve essere l'impegno di tutte le forze politiche a sostenere una candidatura che sicuramente può essere interessante per la città, ma che parte con un handicap: non essere conosciuta».
«La cosa importante è che la Lega non sia contraria - replica Giancarlo Abelli, parlamentare e vice coordinatore nazionale di Forza Italia -. La settimana prossima proseguiremo gli incontri. Crediamo che il fatto che Cattaneo non sia conosciuto di per sè non sia uno svantaggio. E' vero che, ad esempio, Andrea Albergati ha dieci anni di esperienza come sindaco, ma continuo a sostenere che le responsabilità dei guai causati a Pavia non siano da attribuire solo a Piera Capitelli. E che quindi anche Albergati abbia fatto la propria parte. La valutazione spetta ai cittadini. Ma di certo una candidatura come quella di Cattaneo è una sfida: i pavesi vogliono puntare sul nuovo, sul rilancio, oppure vogliono correre il rischio che con Albergati non cambi nulla rispetto all'era Capitelli? In questo senso la nostra proposta ha un significato preciso e ben si colloca in questo contesto. Dobbiamo ancora definire la scelta, ma per Pavia un accordo di massima c'è».