Riso Scotti, Pavlovic resta
PAVIA. Tu guarda il caso. Se Lehtonen non fosse partita lei avrebbe continuato a giocare come centrale, invece a Pavia ha cominciato a fare l'opposto e adesso non vuole più smettere. Marija Pavlovic non ha ancora deciso se resterà a Pavia: «Anche se è più si che no». Il ruolo invece l'ha già deciso, eccome: «Per fare il centrale c'è sempre tempo», dice la montenegrina 23enne. Il gm Poma è avvisato.
Il general manager della Riso Scotti aspetta una risposta da Pavlovic entro fine mese: «Prima di tutto deve dirci se intende restare e poi in che ruolo - ha detto Poma - . Se vuole fare il centrale, cercheremo un opposto, se invece fa l'opposto, cercheremo un centrale». Come dire che Pavlovic sarà una colonna del futuro della Riso Scotti, sempre che voglia esserlo.
Sorride imbarazzata Pavlovic di fronte alla fiducia della società pavese e le si illuminano gli occhi quando parla del suo nuovo ruolo: «Ho sempre fatto il centrale perché tutti mi dicevano che ero brava e che quello era il mio ruolo,ma mi piace restare in campo il più possibile e sono pronta ad allenarmi di più in difesa e nella gestione dei palloni per riuscirci». Coach Milano ha spiegato che diventare opposto significherà per lei anche aumentare il suo livello di concentrazione. «Quando fai il centrale di solito non hai un muro a due da superare e colpisci sempre per mettere il pallone a terra, mentre l'opposto deve anche sapere gestire i colpi - spiega Pavlovic, arrivata a novembre, prima che Lehtonen lasciasse Pavia per i greci del Panathinaikos - . Per me è come cominciare a pensare dopo aver più che altro eseguito».
A Busto c'è riuscita bene tanto da raccogliere 28 punti, nelle altre partite ha avuto degli alti e bassi, compreso domenica a Bergamo. «Nessuna di noi pensava di perdere in quel modo con la Foppapedretti, anche perché avevamo giocato un'amichevole con loro poco tempo fa e non eravamo andate cosi male - dice Pavlovic - . Domenica però abbiamo avuto una giornata storta e mi dispiace per i tifosi che sono venuti a sostenerci. Però sono convinta che possiamo giocare meglio e dobbiamo dimostrarlo domenica contro Vicenza».
La sua sembrerebbe una trasformazione per gradi visto che spesso Pavlovic interpreta il ruolo di opposto attaccando in fast, cioè alle spalle del palleggiatore, uno dei colpi tipici dei centrali, ma non è cosi. «In realtà - dice Marija - quando facevo il centrale attaccavo sempre in primo tempo e mai in fast. Io qui a Pavia sto diventando un'altra giocatrice». E la sfida sembra proprio affascinarla, tanto che per una volta potrebbe decidere in che squadra giocare molto prima del solito. «Nelle scorse stagioni ho sempre aspettato la fine del campionato persino per chiedere al mio procuratore quali squadre mi volevano - dice la montenegrina che meno di un anno fa ha vinto la Champions league con Perugia - . Devo ancora parlare con la mia famiglia e con il mio procuratore, ma mi sento in dovere di decidere in fretta, cioè già nei prossimi giorni. Lo devo a Pavia perché non sono mai stata trattata cosi bene come qui. La gente si preoccupa per me e quando ho qualche acciacco mi sento accudita». Non è ancora un «si», ma poco ci manca.