Pavia primo da gennaio
PAVIA. I playoff restano un tabù in casa azzurra - questione anche di scaramanzia - ma intanto le cifre parlano chiaro: il Pavia nel girone di ritorno è stata la squadra che ha fatto più punti, insieme all'Olbia. Frutto di ben 4 vittorie e un pareggio in sei gare. E depurata della sconfitta a tavolino con il Mezzocorona - tenendo buoni cioè i risultati del campo - la classifica è ancora più positiva: i punti ottenuti salgono a 14 e il Pavia scalza anche i sardi, guadagnandosi il primato assoluto.
Dunque il Pavia fa meglio di Varese (12 punti), Sambonifacese e Rodengo (10), Como (9), Canavese e Alessandria (7), che sono le squadre che lo precedono, mentre tra quelle di bassa classifica da segnalare la performance del Montichiari (11 punti), e quella negativa proprio del Mezzocorona, che senza la vittoria a tavolino sarebbe fanalino di coda della classifica del ritorno, con soli 4 punti, assieme a Valenzana e Pro Vercelli.
Nell'ambiente azzurro si mantiene la calma e ufficialmente il pensiero è rivolto solo alla salvezza, ma è chiaro che le prossime gare, tutte con squadre d'alta classifica, diranno qualcosa di più sulle ambizioni del gruppo guidato da Amedeo Mangone. Mantenere una buona media, con le big del campionato, aprirebbe le porte a concrete speranze di agganciare il treno dei playoff.
Di certo si può dire che ora il campionato del Pavia assomiglia molto a quello che, sotto sotto, si immaginava a inizio torneo. Perché al di là dei proclami di rito (fare un «campionato tranquillo»), si ripartiva dall'ottimo girone di ritorno della passata stagione, e con il segreto obiettivo di fare un torneo fuori si dalla zona calda, ma anche il più possibile vicino alle prime della classe.
Fin qui il Pavia ha confermato che se la può giocare con tutte, probabilmente anche quelle più corazzate e preparate in estate al salto di categoria: Olbia, Como, Alessandria. Esattamente le squadre che il Pavia andrà a incontrare nelle prossime domeniche.
Intanto, il tecnico Mangone di concerto con il preparatore atletico Arturo Gerosa ha deciso di dare un ulteriore giorno di riposo, visto anche l'impegno al quale gli azzurri sono stati sottoposti nell'ultima settimana (tre partite in otto giorni).
Ieri, quindi, niente allenamento. Si riprenderà questa mattina con la consueta seduta doppia.
Poi programma in vista dell'impegno al Fortunati contro l'Olbia, che vincendo domenica ha agganciato la seconda piazza in coabitazione. Tra gli azzurri mancherà Alessandro Fogacci, squalificato dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione.