Krizia: «Io la crisi non la sento non capisco tanto catastrofismo»

MILANO.L'ottimismo e la verve cancellano ogni ombra di crisi. Mariuccia Mandelli (nella foto) ha creato l'impero Krizia nel lontano 1954 e ora, dopo anni di esperienza e notorietà, non si spaventa per le notizie catastrofiche di una debacle economica.
Lei, che prese in prestito il nome Krizia da uno dei dialoghi di Platone (quello sulla vanità femminile), risponde in modo filosofico e concreto: «In Giappone esistono 202 boutique, gestite dalla Sanyo Shokai altri 600 punti vendita. Non solo, ma altre boutique Krizia sono controllate direttamente a Milano, Roma, Parigi, Londra, New York e Tokyo. In francising sono presente a Zurigo, San Francisco, Hong Kong, Tokyo, Osaka, Fukuoka, Sapporom, Nagoya, Kobe e Kyoto».
«Insomma, anche se c'è aria di crisi io non l'ho sentita», dice Mariuccia Mandelli mentre dà gli ultimi ordini per le sfilate che inizieranno oggi a Milano. «I ristoranti - prosegue - sono pieni di gente, non capisco perché si faccia del catastrofismo. Certo, provvedimenti seri vanno presi se la crisi incombe ma se devo guardare gli affari dico solo che ce la faremo benissimo. Le vendite stanno andando senza problemi. Io voglio guardare il mondo in modo positivo. E di licenziamenti o di sfoltimento del personale non ci penso neppure. Abbiamo già ottimizzato ogni settore che ci riguarda negli scorsi anni e quindi io mi sento tranquillissima».
E che Mariuccia Mandelli sia ottimista non sembra essere solo un modo di dire. La sua 'ultima follia", come lei stessa definisce, è il K Club, un albergo nelle isole dei Caraibi che ha fortemente voluto: «E' un luogo per pochi, un po' speciali che amano la natura, la bellezzza e i comforts». (r.r.)