Moody's: i titoli Fiat sono «spazzatura»
MILANO. 'Junk bond", ovvero 'titoli spazzatura". Questo il giudizio espresso da Moody's sulle obbligazioni della Fiat. La notizia fa tremare il titolo in Borsa. Infatti, dopo un buon inizio, le azioni sono crollate in chiusura del 5,59% a 3,54 euro, fra scambi molto intesi (pari al 3% del capitale). Il crollo delle azioni Fiat insieme al cattivo andamento di Wall Street portano Pizza Afafri a -0,90%.
I bond Fiat.L'agenzia di rating Moody's aveva messo sotto osservazione la Fiat fin dal gennaio scorso. E ieri è arrivata la bocciatura. A pesare, soprattutto, la situazione del mercato dell'auto che resterà difficile per tutto il 2009 e le limitate prospettive di ripresa nel 2010. Per questo motivo l'agenzia stima che la redditività operativa e la generazione di cassa rimarranno molto deboli. Sulla decisione di Moody's ha pesato, soprattutto, il forte peggioramento del debito, passato da 5,9 a 6,3 miliardi di euro, anche se l'agenzia spiega che «Fiat possiede un solido profilo industriale, ha una buona offerta di prodotti e solide posizioni di mercato in diverse aree geografiche». Detto questo, non sfugge all'agenzia di rating il fatto che Fiat abbia da poco rinegoziato una linea di credito con le banche e si registri un calo della domanda di circa il 40% nel primo trimestre 2009.
Le azioni a Marchionne.L'amministratore delegato, al raggiungimento di certi obiettivi, potrà ricevere dei diritti che gli consentuiranno di ottenere fino a 2 milioni di azioni Fiat. Il piano, nel complesso, prevede che altri dirigenti possano accedere ai diritti per complesivi 8 milioni di azioni.
I modelli.Il Lingotto ha annunciato anche le prossime novità per il salone di Ginevra. Fiat si presenta con la 500 cabriolet, Lancia propone la Delta Executive mentre Alfa Romeo si fa avanti con la MiTo Gta Concept.
La Borsa.Era partita bene, con i titoli in recupero (soprattutto i bancari che erano stati massacrati dalle vendite nella seduta di venerdi) e con gli indici che miglioravano di oltre 2 punti. E' finita con titoli come Seat Pg in rosso del 18%, con Pirelli e Mediolanum in calo dell'8%. In tutta Europa le vendite hanno colpito i titoli dell'auto (-5% il sottoindice di settore) e se Fiat ha perso oltre il 5%, non ha fatto meglio il titolo Renault (-11%) mentre Peugeot è scesa del 4,3%. A Francoforte le azioni Daimler hanno perso il 5,7% e Volkswagen il 3,84%. Male il comparto degli industriali e quello delle costruzioni: Italcementi (-5,9%) e Buzzi Unicem, (-4,44%).
In Germania l'indice è sceso dell'1,95%, sotto i 4 mila punti per la prima volta dall'ottobre 2004. Parigi ha ceduto lo 0,82% e Londra lo 0,99%. Chiusura pesantemente negativa per Wall Street. Il Dow Jones ha ceduto in chiusura il 3,4% a 7.115 punti: il livello più basso dal 1997.
Fallimenti in aumento.In forte aumento le insolvenze. Al 17 febbraio, nel mondo, erano 31 le grandi società ad aver alzato bandiera bianca (con inadempienze per 49 miliardi di dollari). Si tratta di un quarto dei 125 casi di default registrati in tutto il 2008.(g.f.)