Niente finale per gli spadisti

PAVIA.Niente da fare per i giovani spadisti del Cus Pavia sezione scherma, nessuno dei quali parteciperà, nel prossimo fine settimana, alla finale dei campionati nazionali under 20 in programma a Monza.
A Casale Monferrato, durante la seconda prova di qualificazione alla finale tricolore, al pavese Filippo Massone sarebbe servito solamente un miracolo, dopo la prestazione negativa della prima prova disputata lo scorso mese di novembre a La Spezia, ma l'exploit, nonostante una buona prestazione, purtroppo non è arrivato.
Lo spadista cussino si è infatti arreso nei sedicesimi di finale all'azzurrino genovese Gabriele Bino, in un incontro che pure il pavese aveva condotto fino al 10-6, e a meno di un improbabile colpo di scena (la classifica generale delle due prove di qualificazione verrà resa nota solo domani), non rientrerà nel novero dei 36 spadisti ammessi a giocarsi il titolo.
Stesso discorso vale per Edoardo Becherucci, pur ben piazzato a La Spezia ma purtroppo costretto al forfait a Casale, Monferrato dove il ferrarese Riccardo Schiavina si è imposto davanti al vercellese Luca Ferraris. Dopo molti anni, dunque, per la prima volta il Cus Pavia non riesce a piazzare nessun atleta nella finale tricolore maschile di Spada under 20.
E' questo il chiaro sintomo di sofferenza di un settore che ha visto uscire di scena negli ultimi anni, per raggiunti limiti di età, i suoi elementi migliori, e che risente particolarmente delle difficoltà dovute al perenne stato di sovraffollamento dell'ormai insufficiente sala scherma di via Bassi. Una nota almeno parzialmente positiva è però arrivata dai progressi del diciottenne pavese Ruggero Beretta, che è approdato all'eliminazione diretta dopo tre vittorie nel turno a gironi.