Provocazione del vescovo a Bonolis: «Si riduca il compenso milionario»
SANREMO.Bonolis Re di Sanremo. Monarca quasi assoluto nel grande girone dei presentatori. Lo dicono i numeri di un sondaggio effettuato da un quotidiano online, quinews.it, che ha messo a confronto tutti i 118 presentatori del festival in un campione selezionato geograficamente e per fasce d'età di 1120 intervistati. Bonolis (30,5%) si siede sul trono e stacca di due punti Pippo Baudo (28,5%). Terzo si colloca invece Mike Bongiorno (20%). Applausi per Bonolis, ma non da tutti. Monsignor Andrea Gemma, vescovo emerito e editorialista del sito ratzingeriano 'papanews.it" lancia una proposta choc al presentatore: «Si autoriduca il compenso milionario e ne devolva una parte alle iniziative di sostegno famiglie messe a dura prova dalla crisi economica». Altri appluasi per Bonolis vengono dall'Auditel all'indomani della terza serata che ha riconfermato il successo: ben 12 milioni e 523 mila i telespettatori che hanno seguito infatti la prima parte dello show di giovedi (dalle 21 alle 23) con un invidiabile share del 43,89 (erano 8 milioni lo scorso anno). Buona anche la seconda parte, andata in onda sino all'1,25 seguita da oltre di spettatori con uno share del 54,34%.
«Un successo che va oltre le nostre stesse aspettative» ha sottolineato ieri Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno «quelle che avevamo riposto nella vigilia. Anche giovedi è stato offerto un programma godibile con un ritmo incredibile. Le nuove proposte hanno trovato la strada giusta con momenti di alto spettacolo. E il tutto è stato premiato dagli ascolti e dalla crescita del livello medio del pubblico salito di qualità». Un alto gradimento raggiunto senza tanti botti sul piano degli ospiti ma, una volta tanto e finalmente, collocando al centro dello show nazional popolare, proprio la musica. Una scelta che coincidendo anche visivamente con la scenografia messa in piedi questo anno - cantanti e interpreti proprio dentro il cerchio di un vecchio trentatrè giri - racconta con orgoglio Bonolis ha raccolto il favore proprio degli artisti. «Dietro le quinte - ha raccontato - c'erano solo artisti felicissimi di partecipare all'evento, erano in tanti e avrebbero voluto partecipare di più». E da Pino Daniele a Zucchero, da Paoli a Ornella Vanoni hanno tutti sottolineato questo in diretta. A loro, e a sorpresa, si è aggiunta ieri sulla prima pagina della «Stampa», anche la regina del canto italiano, l'«invisibile» Mina che si riferisce al festival chiamandolo «Sanremone mio» un festival «turgido, diritto come un fuso, con la brillantina sui capelli ben pettinati, la giacchetta delle grandi occasioni le scarpe tirate a lucido, impavidamente sbilanciato a voler piacere». E un grande complimento: «Sei tutti noi. E noi siamo pazzi di te».
E dopo i complimenti, scatta il tormentone che da oggi diventerà sempre più insistente. Ma Bonolis cosa farà nel 2010: riprenderà le redini dello show appena rivitalizzato? Del Noce invita a guardare al prossimo Cda: «Non so quale sarà il mio futuro, se resterò ancora qui. Certo che con Bonolis mi sento artisticamente sicuro». Bonolis non si sbilancia ma è chiaro che il pensierino a un progetto più ampio con la Rai, e senza escludere Sanremo, potrebbe essere nelle sue corde: «Allo stato attuale non ci sono le condizioni - dice - e non c'é un progetto che mi faccia pensare a qualcosa di concreto, ma tutto può essere. Ma certo non ci si deve chiudere in una torre d'avorio». Il sigillo finale dal direttore generale Claudio Cappon: «Alla fine ce l'abbiamo fatta. Siamo riusciti a rendere strategico di nuovo il Festival». (w.p.)