Fumata nera per la Cebal Accordo lontano, in 23 rischiano

TORTONA. Fumata nera per i 23 dipendenti della ditta Cebal Italiana, l'azienda che produce tubetti in plastica per l'industria sull'ex statale per Alessandria, che rischiano il licenziamento. All'Unione industriali di Alessandria, ieri pomeriggio incontro tra sindacati e la direzione dell' azienda, per valutare il da farsi e cercare di scongiurare i licenziamenti o nella peggiore delle ipotesi di attivare gli ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori, ma l'incontro è terminato con un nulla di fatto. Non c'è stato accordo fra sindacati ed azienda, anzi, le parti dopo circa tre ore di discussione sono sembrate molto distanti fra di loro. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, fra cui il segretario responsabile della Femca Cisl Michele Muliere che al termine dell'incontro è sembrato piuttosto contrariato, soprattutto per la posizione critica tenuta dall'azienda che ha rifiutato ogni possibile ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori.
«Al momento - ha detto Muliebre - non siamo giunti ad alcun tipo di soluzione condivisa. Noi sindacati abbiamo ribadito la necessità di arrivare ad una soluzione che prevede l'utilizzo della cassa integrazione. L'azienda invece continua a negare questa opportunità sostenendo che non è la soluzione che si ritiene utile per l'impresa». Alla fine, vista la dura posizione tenuta dall'azienda, i sindacati hanno deciso di rompere momentaneamente la trattativa (che peraltro non è mai iniziata), sospendere l'incontro e rinviare un ulteriore 'faccia a faccia" con l'azienda a martedi prossimo. Per stamattina sono state programmate assemblee per spiegare ai lavoratori quanto è accaduto. Non si escludono scioperi nei prossimi giorni. I sindacati cercano un accordo che tuteli il più possibile i 23 lavoratori, per i quali l'azienda ha annunciato l'esubero, e le loro famiglie. Le parti hanno tempo fino al 26 febbraio per trovare un accordo in sede sindacale e, in caso contrario, altri 30 giorni a livello regionale. I sindacati non accettano la procedura di mobilità annunciata dall'azienda e si augurano di trovare un accordo sulla cassa integrazione per le 23 persone licenziate dichiarate in esubero e prossime al licenziamento.
Intanto, da segnalare che la disoccupazione in zona è in leggera diminuzione. Nell'ultimo anno, infatti, il numero dei disoccupati è diminuito dell'1,6%. Risulta dagli ultimi dati forniti dal Comune di Tortona e riportati nella relazione previsionale e programmatica, dalla quale emerge che il numero di disoccupati è passato da 3.714 a 3.654 con una diminuzione di 60 unità, pari appunto all'1,6% in meno. Quasi due terzi delle persone senza lavoro sono donne (2.225), mentre il rimanente terzo è costituito da uomini (1.429). La maggior parte dei disoccupati (35,91%) ha un'età compresa fra i 35 ed i 49 anni, quasi un terzo dei disoccupati (30%) è compreso nella fascia di età fra i 25 ed i 34 anni. Ben 628 sono disoccupati compresi nella fascia di età superiore ai 50 anni.