Leggere tutto bene per non sbagliare

PAVIA.Per capire cosa c'è nella tazza della colazione non basta sapere se il latte è fresco o a lunga conservazione. Occorre guardare la zona di provenienza: in generale il latte più a buon mercato viene da più lontano, come nel caso del Tatra UHT, munto nella Repubblica Ceca, prezzo più basso all'Esselunga (0,65). H importante poi guardare le analisi chimiche dei vari tipi di latte: le più recenti sono disponibili su www.altroconsumo.it. Quali sono gli elementi fondamentali? Le sieroproteine, che nel latte fresco pastorizzato devono essere presenti in quantità non inferiore al 14% (15,5% se si tratta di latte di Alta Qualità). Sono un indicatore della qualità della materia prima e della severità del trattamento termico subito. L'aflatossina M1 è una sostanza potenzialmente cancerogena: può essere presente nel latte se le mucche hanno mangiato del foraggio ammuffito, per questo quando la filiera è controllata si guarda anche a cosa c'è nella mangiatoia. Per vedere che il latte non sia annacquato occorre valutarne il punto di congelamento, collocato intorno ai 0,520 gradi sotto zero. Se congela a una temperatura più vicina allo zero significa acqua in eccesso: truffa o residuo del lavaggio dei macchinari per la mungitura? Infine c'è l'igiene: il grado di carica batterica è indice dell'igiene del latte. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, il latte pastorizzato intero varia tra le 64 (Senza marca, Esselunga) e le 69 kilocalorie (Gran Crema LatteMilano, Coop fresco intero), quello parzialmente scremato viaggia sotto le 50.