Parte in Colombia il master in Cooperazione e sviluppo
PAVIA.In Colombia l'università di Pavia ha inaugurato il master in Cooperazione e sviluppo. Una delegazione pavese è stata a Cartagena, per confermare una convenzione iniziata cinque anni fa.
«A nome di tutti gli studenti del master vorrei ringraziare il rettore dell'Università di Pavia per l'opportunità che ci è stata offerta e soprattutto per le borse di studio che ci consentono di seguire gratuitamente quest'anno di formazione a Cartagena». «E' una giovane peruviana dallo sguardo intenso che si rivolge commossa al rettore Stella e, a nome dei 28 studenti della Escuela latinoamericana de cooperacion y desarrollo di Cartagena-Colombia, esprime un grazie corale carico di speranza - racconta la portavoce del rettore, Grazia Bruttocao -. Sono per lo più donne, provenienti dalla Colombia, dall'Argentina, dal Messico, dal Venezuela e dal Perù: c'è anche un'italiana, di Como, che si presta a tradurre ai compagni il messaggio di saluto del rettore».
In Colombia erano presenti il rettore Angiolino Stella, il prorettore Lorenzo Rampa, Gianni Vaggi, direttore del Cicops, il Centro interfacoltà per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, il delegato per i rapporti col territorio e l'expo 2015 Giorgio Guizzetti e Grazia Bruttocao, portavoce del rettore. Hanno confermato la convenzione tra le università, per far crescere un programma post laurea, punto di riferimento per l'America latina, iniziato cinque anni fa. Hanno poi incontrato la delegazione del Ministero dell'istruzione colombiano, guidata da Lola Saavedra. Ma è stato anche un viaggio nella realtà colombiana, per capirne meglio i bisogni formativi, e per elaborare nuove proposte di sviluppo culturale, economico e sociale di un paese che coi suoi 45 milioni di abitanti, è il secondo più popoloso dell'America del sud. «L'Università di san Buenaventura è a 45 minuti dal centro - racconta Grazia Bruttocao - bastano pochi chilometri nel traffico per scoprire il volto doloroso e reale della città: strade non asfaltate, case precarie e una vasta bidonville solo parzialmente raggiunta da luce elettrica e da impianto fognario. Non è una sorpresa: in Colombia il 49,2% della popolazione vive sotto la soglia di povertà». Anche su questo si lavorerà nel master in cooperazione e sviluppo. Uno dei temi centrali in Colombia resta quello della sicurezza. «Le Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia sono solo un aspetto, gravissimo, dell'instabilità del Paese - spiega Bruttocao -. C'è la delinquenza comune, fatta di rapine a mano armata per la strada, di omicidi per pochi pesos».