Ladri in azione, è l'ottavo furto

CASEI. E otto: in poco più di un anno otto furti nello stesso locale. Il bar del centro sportivo è finito ancora nel mirino della banda dei videopoker. L'ottavo colpo è stato messo a segno l'altra notte verso le 2.30: i ladri hanno agito da professionisti, preparandosi una via protetta per la fuga, sistemando in mezzo alla strada una barriera di transenne. Bottino da 5mila euro. Due autopattuglie dei carabinieri, giunte da Casei e Voghera pochi minuti dopo l'entrata in funzione dell'allarme, non sono riusciti per un soffio a bloccare la gang, fuggita dal luogo del colpo con grande maestria.
I componenti della banda hanno rotto un vetro sul retro, si sono aperti un varco e mentre l'allarme suonava sono riusciti a caricare di peso la macchinetta videopoker, su un mezzo già pronto per la fuga. Erano in parecchi, almeno quattro.
Secondo una prima ricostruzione mentre alcuni elementi del commando caricavano la macchinetta elettronica sul furgone, altri hanno preso le transenne dal cortile del centro sportivo per impedire un eventuale inseguimento. Avevano fatto bene i conti con la prontezza di riflessi dei carabinieri della compagnia di Voghera, al comando del capitano Michele De Riggi. Avevano forse intuito che la sorveglianza in zona era stata recentemente potenziata. Il gestore del bar, Paolo Pini, allertato telefonicamente dal sistema d'allarme ha raggiunto rapidamente il centro sportivo appena svaligiato. «Quando sono arrivato - racconta - c'erano già i carabinieri con i fari direzionali sopra i tetti delle auto puntati sul locale e le pistole in pugno. Stavolta c'è mancato davvero poco, i banditi si sono sentiti davvero il fiato sul collo». I controlli sul territorio contro i furti notturni hanno portato a un passo dalle manette la banda di criminali. Pini, però, allarga le braccia un'altra volta: «Otto colpi in 2 anni e mezzo circa - dice -, il mondo è davvero cambiato. I nostri nonni potevano lasciare le chiavi sull'automobile, oggi abbiamo paura persino in un paesino come Casei. Speriamo che le autorità arrivino presto ai responsabili, perché siano messi nelle condizioni di non nuocere più».
Intanto a non dormire sonni tranquilli sono anche gli altri esercenti e i residenti della zona che, negli ultimi mesi del 2008, avevano assistito a un'insolita escalation di furti in abitazione. Si teme che la banda possa essere tornata a imperversare.
Certo i carabinieri della compagnia di Voghera e gli uomini del commissariato, agli ordini del vice questore Mauro Zampiero, sono già pronti a intensificare ulteriormente i pattugliamenti. Si spera anche nelle pronte segnalazioni di cittadini e automobilisti a 112 e 113, perché anche un solo minuto in qualche caso può fare la differenza. Intanto, per l'intera giornata di ieri, è partita la caccia all'uomo. Al bar del centro sportivo di Casei, intanto, ci sono nuovi danni da sistemare. A bocca aperta anche il responsabile della compagnia fornitrice del servizio videopoker: per coprire incasso mancato e costo della macchinetta rubata ci vorranno più di 5mila euro. Intanto l'amministrazione comunale del sindaco Giancarlo Foschi lavora a un progetto per la videosorveglianza. Nella lista dei desideri, il primo cittadino l'ha ben presente, c'è anche una nuova e più moderna recinzione per il centro sportivo.
Emanuele Bottiroli