Ferrara, sedicenne violentata dagli amici del fidanzato

FERRARA.Ha il volto familiare degli amici del sabato sera, bravi ragazzi italiani con la fedina penale intatta, la violenza sessuale di gruppo che ha dovuto subire una ragazzina di sedici anni. Ad abusare di lei, a fine aprile durante un breve vacanza a Lido Nazioni (Ferrara), tre ventenni che la vittima ha trovato la forza di denunciare solo l'estate successiva. E' il week end del 25 aprile, tre giorni interi di libertà da trascorrere, nella 'casa al mare" di uno degli amici. La combriccola conta cinque persone, tutti della provincia di Brescia: la ragazza, il suo fidanzato e gli amici inseparabili di lui. Lei studentessa di 16 anni, loro artigiani di 21. Si frequentano da tempo, passano insieme i sabati e le domeniche. Lei si fida, quella è la sua compagnia. La notte del 25 aprile qualcosa si inceppa. C'è stata un po' di baldoria, le notte incombe e il fidanzato crolla, va a dormire. Mentre lui è nell'altra stanza i tre approfittano di lei. Sono già adulti, rispetto a lei che è poco più di una ragazzina; sono in tre e sono più forti. La zittiscono, la riducono all'impotenza. E la violentano a turno, lasciandola confusa, paralizzata e piena di vergogna. Il mattino dopo, gli abusi si ripetono da parte di due 'amici".
La ragazzina subisce, non ha la forza di parlare. Il tormento prosegue anche a casa, perché il fidanzato ignaro di tutto continua a frequentare i suoi amici e lei spesso non può sottrarsi alle 'solite" uscite.
A fine luglio la prima svolta. La ragazzina si sfoga col fidanzato, il mondo crolla addosso anche a lui. La induce, quasi la costringe a parlarne con i genitori e non sarà comunque facile convincerla alla fine a presentarsi alla stazione locale dei carabinieri per sporgere denuncia. L'indagine, per competenza territoriale, passa a Ferrara. La ragazzina viene ascoltata con l'ausilio di uno psicologo, e il suo racconto è ritenuto credibile. I tre ragazzi vengono iscritti nel registro degli indagati. Al primo interrogatorio, ad agosto, negano tutto: lei ci stava, si difendono. Ma all'indomani della denuncia, saputo che la ragazzina era andata dai carabinieri, si erano lasciati andare a minacce a lei e al suo fidanzato. Questi e altri riscontri hanno definito un quadro accusatorio ritenuto sufficiente ad arrestare i tre ventenni. (a.m.)