Barzi, la penna delle novelle in rima «Creo favole gotiche sull'orlo dell'incubo»
SIZIANO. Forse a Pavia non ce ne sono molte, ma le Gothic Lolitas sono un fenomeno internazionale. Sono nate in Giappone negli anni Novanta: ragazze di nero vestite, un po' retrò, di certo maliziose, che si atteggiano a eroine dell'età vittoriana. È a loro che è dedicato l'ultimo progetto editoriale del pavese Davide Barzi, fumettista, giornalista, storico del fumetto 'Il teatrino delle bambole.
La 'Gothic Lolitas" sta a metà tra un libro di filastrocche e una graphic novel, ad ogni testo - che reca la firma del cantastorie pavese - è abbinato un disegno di Giovanni Rigano.
«Sono filastocche illustrate per lettori dall'adolescenza in su», spiega Davide Barzi, voce (scritta) di personaggi come Geronimo Stilton, Tom e Jerry, Braccobaldo. Barzi, che abita a Siziano, dopo un anno alla Scuola del Fumetto di via Savona a Milano si è presentato a un editore e ha iniziato a scrivere storie per la Walt Disney.
In primavera uscirà in Belgio con 'Les Sixties", un libro a fumetti sugli anni Sessanta, ma questa volta niente 'nuvole": 'Il teatrino delle bambole morte" fa parte di una collana edita dalla Bd, unico di otto volumi a non essere a fumetti.
Dolci miniature, favole e visioni gotiche, fanciulle e fiabe sull'orlo dell'incubo, un'opera dall'immaginario postmoderno e vittoriano, a metà tra Suicide Girls e Tim Burton.
«È cosi difficile da classificare che nelle librerie l'ho visto collocato nei posti più disparati, tranne che in mezzo ai libri di cucina», scherza Davide Barzi che venerdi 20 febbraio sarà alla libreria Delfino di Pavia per presentare i suoi lavori. A partire dalle ore 18, un attore leggerà alcuni brani del volume, l'illustratore disegnerà su un pannello e si parlerà di gotico e fumetti.
Sono poesie o filastrocche?
«Hanno la musicalità e la metrica di filastrocche. A Rimini nel 2005 mi mostrarono alcuni disegni e mi venne voglia di scriverci sopra in rima, una mia passione».
Il titolo è gotico e inquietante almeno quanto le pagine, tutte nere...
«Per Giovanni il volume avrebbe dovuto chiamarsi «Out», l'abbreviazione di Once upon a time, c'era una volta, perché avevamo raccolto delle illustrazioni a tema favolistico. Poi abbiamo scoperto le gothic lolitas, e l'idea ha prevalso».
Per chi è pensato questo libro?
«Non soltanto per le Gothic Lolitas, anche se ci piacerebbe stimolarle con l'approfondimento sull'età Vittoriana. Ma è come se vivessero in un mondo parallelo, difficile da intercettare. Il libro era pensato inizialmente per noi stessi, ci divertiva perché non avevamo mai tentato nulla di simile. Io vengo dal mondo della sceneggiatura, del giornalismo. E poi la scrittura in rima viene usata soltanto sporadicamente nei fumetti. Giovanniinvece ha disegnato per la Disney, le 'Witch", gli 'Incredibili", i 'Pirati dei Caraibi": questo libro per noi era un esperimento».
Perché puntare sull'età Vittoriana?
«Per le ragazze è una questione estetica, per me si è trattato di indagare fenomeni, personaggi, ambienti, cose strane e inquietanti. Mi sembra bizzaro che alcune ragazzine per sentirsi libere si vestano come in un periodo dove donna voleva dire tutto fuorchè libera. E poi ho iniziato a indagare su personaggi poco conosciuti, vite gotiche di pittori parricidi che obbediscono a dei egizi e altre allegre cose».
Tra i temi trattati nel libro spiccano donne e sessualità...
«La posizione della donna nell'Ottocento vittoriano e europeo è un fil rouge e offre spunto per particolari inquietanti».
Perché la scelta di una carta profumata, un gran lavoro sui materiali, tutto cosi curato?
«Il libro fa parte del progetto 'Italians do it better". L'editore ha preso alcune idee da autori noti e meno noti del mondo del fumetto e le ha migliorate. Per ognuno di questi libri è stato fatto un lavoro su materiali, formato eccetera. È una collana non collana, otto libri uno diverso dall'altro».
IL TEATRINO DELLE BAMBOLE MORTE di Davide Barzi/Giovanni Rigano, edizioni Bd, pp. 96, 10 euro.