Vigevano si aggrappa al talento
VIGEVANO. La striscia positiva della Miro Radici sale a quota quattro, come non era mai finora successo in questa stagione e non capitava comunque da molto tempo. E' il segnale migliore dello stato di buona salute dei gialloblu, terzi a due punti dalla vetta e capaci di mettere sotto anche Vado Ligure in una partita non facile. Del resto, non ce ne sono in questo campionato cosi equilibrato che non concede distrazioni a nessuno. Neppure rilassamenti, come quello che hanno provato a regalarsi i gialloblu in avvio del quarto finale del match di domenica contro la Tirreno Power. Quindici punti di vantaggio sembravano una garanzia ampia per amministrare sino al termine centellinando le forze. Invece i liguri sono arrivati fino a -1 e se poi non avessero sprecato l'inverosimile, la questione avrebbe potuto farsi molto più spinosa per Ferrari e soci. Ma tutto è bene ciò che finisce bene e domenica sarà big-match al palaBlu di Treviglio.
Mario Ghersetti non è sceso dalla gioiosa giostra di Omegna. Il gaucho trascina subito Vigevano (8-4) e chiuderà il quarto segnando 13 dei 19 punti della squadra. Coach Crotti prova a condizionare gli arbitri facendosi fischiare un tecnico, poi Guerci si fa sentire con due ganci eleganti e in contropiede, e Mossi segna il -1. La Miro Radici però riparte subito e Banti chiude di forza un gran contropiede con libero supplementare e il secondo fallo di Guerci (24-15). Vado passa a zona: 1-3-1 e zone-press nella metà campo di Vigevano, poi una pari molto adattata e gli effetti sono interessanti perché Guerci e Calbini riportano i liguri a -2 (24-22). Derraa addirittura sorpassa dall'arco, Zaccariello replica, ma Banti ha già tre falli. Calbini riduce le distanze, ma Ghersetti si butta a terra per un recupero e determina il terzo fallo di Guerci in tardiva copertura su Ganeto e Vigevano gira a metà gara a +8. Avvio scoppiettante di Ihedioha nel terzo quarto per il +12 (41-29) che non archivia la sfida anche se Ferrari mette la tripla «da casa sua» per il nuovo +10 (46-36). Ghersetti va a sedersi in panca per un dubbio quarto fallo e poco dopo lo imita pure Guerci, Ferrari produce uno splendido finale e una tripla da otto metri di Cavallaro sigla il massimo vantaggio (59-43). Nell'ultima frazione, coach Crotti riparte ancora a zona e Ferrari la buca da tre dall'angolo al termine di una transizione molto paziente (62-47). Quando, però, i liguri raccolgono un rapido 0-5, Garelli sceglie il time-out e inserisce Zaccariello per Cavallaro. E' un'altra partita perché il canestro si fa piccolo per Vigevano quanto invitante per Mossi che porta i suoi a un passo dal miracolo che sembra materializzarsi sulla tripla del -1 di Trionfo. Zaccariello è freddo ai liberi, Derraa fallisce il triplone della parità, Ferrari prova a chiuderla da lontano (73-67), ma Mossi è l'ultimo ad arrendersi (73-70), poi Ghersetti a rimbalzo ed in lunetta prolunga la striscia ok di Vigevano.
«Ringrazio Crotti per i complimenti, io in non ho visto grande intensità nella mia squadra. Forse Crotti si riferiva alle gare precedenti che avrà visionato per preparare la partita - riflette amaro coach Garelli - . Ad un certo punto, avanti di 15 punti, probabilmente abbiamo pensato di poter controllare ed è, invece, arrivato un quarto finale in cui abbiamo subito 25 punti, con 6/8 da due e 4/6 da tre e per fortuna che questo dato è bilanciato dal loro 1/6 ai liberi. Abbiamo vissuto una settimana sull'onda dell'entusiasmo dopo la vittoria ad Omegna ed era difficile mantenere alta la concentrazione sbandierando lo spauracchio della sconfitta dell'andata. A Treviglio domenica prossima dovremo giocare con un'altra intensità».
Ancora out è Matteo Bertolazzi. Garelli spiega che se gli esami medici a cui il play si sottopone oggi daranno esito favorevole, Bertolazzi potrà esserci già a Treviglio. «Ma io, per adesso - dice il coach - non ci faccio conto».
Fabio Babetto