Un passo indietro e più clienti

PAVIA.Dal 1968 alla guida dell'hotel Rosengarten con il marito, gestione che dal '98 ha ceduto al figlio Angelo Bricchi. Rita Pozzi anticipa il nuovo decreto sullo 'stellaggio" con una rivelazione: «Avevamo quattro stelle, ma abbiamo chiesto di ridurle a tre perchè molti clienti non potevano dormire nella nostra struttura vista l'impossibilità di ottenere i rimborsi - spiega Rita Pozzi -. Dovevamo rimodernare gli ambienti, per cui abbiamo preferito puntare, anzichè su un quattro stelle discutibile, su un tre stelle bellissimo».
In effetti il Rosengarten di interventi di ammodernamento ne ha fatti. «Abbiamo installato 120 porte 'mangiafuoco", che in caso d'incendio consentono di rimanere in camera per un'ora senza correre pericoli - spiega Rita Pozzi -. Abbiamo rifatto l'impianto elettrico. E' dal '68 che stiamo rimodernando la struttura. Attualmente abbiamo 87 stanze, una sala riunioni di trenta posti con tutte le attrezzature del caso, una sala di lettura, il garage con 40 posti auto e ascensore che conduce direttamente alle camere, parcheggio esterno, ristorante e bar completamente nuovi, oltre a una cucina avveniristica». «I nostri clienti? Sono più che altro ospiti dell'Università che giungono a Pavia dall'estero e medici che vengono al policlinico San Matteo, alla clinica Maugeri o al Mondino, o ancora parenti di persone ricoverate che arrivano da tutta Italia e anche da Paesi esteri - conclude -. Crisi? Un po' si fa sentire. Confrontando gli incassi dello scorso anno qualche flessione c'è stata».