Iscrizioni record alle elementari
PIEVE ALBIGNOLA.La scuola elementare aumenta gli iscritti. Se oggi gli alunni frequentanti sono 48, nell'anno 2009-2010 diventeranno 59 gli studenti sui banchi dell'istituto 'Giuseppe Cuzzoni", riaperto nel settembre 2005. Lo assicura il sindaco Massimo Chiesa, che oggi, alle 10.30, accoglierà i genitori per la giornata Open day a fianco delle insegnanti.
«Il numero di 59 bambini ci inorgoglisce perché significa che la battaglia avviata quattro anni fa per riaprire la nostra scuola aveva un significato», commenta Chiesa. La norma della riforma Gelmini che prevedeva un limite minimo di 50 alunni per tenere aperta una scuola non è stata approvata e quindi il problema della chiusura non si pone. Ma 59 iscritti sono anche un buon numero per garantire un futuro alla scuola, al di là dei progetti di riforma.
Oggi nella scuola di Pieve Albignola, paese di 900 abitanti, studiano 48 alunni suddivisi nelle cinque classi: a giugno usciranno i quattro alunni che oggi frequentano la quinta ed è previsto l'ingresso di 15 nuovi alunni per il prossimo anno scolastico che formeranno una nuova classe, portando il totale degli iscritti a 59. Pieno sostegno alla politica scolastica del Comune era arrivata, nei mesi scorsi, anche da Mario Albrigoni, vice direttore dell'istituto comprensivo di Cava Manara, cui fa capo la scuola pievese.
Alla presenza del sindaco Chiesa, dell'assessore all'Istruzione, Paolo Morandotti, e degli insegnanti, Albrigoni aveva affermato: «Da parte dell'istituto di Cava Manara, ribadisco la più ampia collaborazione con l'amministrazione comunale di Pieve Albignola per sostenere e migliorare la scuola elementare». In particolare, otto alunni residenti a Pieve Albignola passeranno dalla scuola materna alla prima elementare e altri bimbi arriveranno dalla vicina Scaldasole.
«L'educazione è un'impresa corale che deve coinvolgere l'intero paese - dice Chiesa -. Ecco perché in questi anni abbiamo sottoscritto un vero e proprio 'patto educativo" tra la scuola e il paese, che ci ha aiutato a migliorare il nostro istituto e a non dimenticare le nostre responsabilità educative verso le giovani generazioni».
Umberto De Agostino