Mortara, appello per il teatro

MORTARA.«Per ristrutturare il teatro servono 5 milioni di euro. Il Comune si attiverà per trovare i fondi, ma lanciamo un appello: chi può aiutarci - sponsor privati, fondazioni e associazioni - si faccia avanti». Parla l'assessore all'Urbanistica Luigi Ferrari Bardile, sottolineando che «il teatro della nostra città chiuso da trent'anni, caso unico in Lomellina. Se ne parla da tempo, è davvero arrivato il momento di agire concretamente». Vigevano, Garlasco e Mede sono riusciti negli ultimi anni a riaprire i loro teatri: nella città ducale il Cagnoni (nel 1996), a Garlasco, il Martinetti, a Cassolnovo il Verdi, a Sannazzaro il Sociale, a Mede il Besostri, re-inaugurato da pochissimo. Anche a Sannazzaro funziona un teatro. «E' vero, Mortara ha un auditorium alla scuola media da 400 posti e un altro piccolo palcoscenico, il teatro Angelicum», dice ancora l'assessore. Ma riaprire il civico teatro intitolato a Vittorio Emanuele II, che si affaccia sull'omonima piazza, «vorrebbe dire recuperare un edificio di interesse artistico-architettonico e comunque un punto di riferimento per la città, se davvero vogliamo valorizzare il nostro territorio». L'amministrazione ha già previsto un investimento da 500mila euro per riaprire almeno il ridotto del teatro - molto degradato insieme a tutta la struttura - inserito nel piano triennale opere pubbliche, da finanziare con mutuo od oneri di urbanizzazione. Lo spazio verrà destinato secondo i piani alla civica scuola musicale o comunque a sala per musica.
Il teatro di Mortara, soprannominato 'la piccola Scala" per le sue linee architettoniche, è stato inaugurato nel 1846. E' chiuso dalla fine degli anni Settanta, quando è stata dichiarata l'inagibilità. Tetto e facciata sono stati sistemati negli anni per evitare crolli. All'interno palchi e platea sono ormai abitati solo dai piccioni, che lasciano spessi strati di guano, e pipistrelli.
Quando piove, le infiltrazioni creano un ristagno di acqua putrida a terra, dove non c'è più il pavimento. Mancano le quinte e il palco, e anche la soletta. Comunque, se una futura ristrutturazione generale del teatro è ancora tutta da delineare, c'è un progetto ben preciso per cambiare volto alla piazza: verranno eliminati i parcheggi e l'area verrà unita alla piazzetta di palazzo Cambieri, sull'altro lato di corso Garibaldi, che comunque potrà essere ugualmente transitabile. Per i due lotti di interventi previsti dal piano triennale, si prevede una spesa globale di 515 mila euro.