Multisala Oberdan, società in sella «Nessun legame con la crisi di Fortis»
PAVIA.«Non abbiamo nulla a che vedere con la banca Fortis, dipendiamo dalla divisione assicurazioni che non soffre alcuna difficoltà economica». Antonio Fraccari, amministratore delegato di Interparking Italia, società capofila della Ati che ha presentato il progetto iniziale per la concessione della costruzione e l'uso della multisala di Piazzale Oberdan, chiarisce la posizione dell'azienda respingendo le voci di chi la vorrebbe collegata al ramo del gruppo olandese Fortis a un passo dalla bancarotta.
«Interparking Italia risponde a Interparking Belgio, che a sua volta risponde a Fortis Real Estate, il quale dipende dalla divisione assicurazioni che nulla c'entra con la divisione banca, fortemente ricapitalizzata dal governo belga - spiega Fraccari -. Interparking, con 85mila posti auto è leader dei parcheggi in 120 città italiane. Siamo in perfetta efficienza e abbiamo la nostra autonomia per dire che il progetto di Pavia ci interessa».
«A tale proposito occorre firmare la bozza di convenzione e il progetto esecutivo - conclude l'amministratore delegato di Interparking Italia -. Infine occorre dare inizio alla gara europea, la cui finalità è quella di individuare il costruttore».
L'avvio dei lavori relativi al progetto di piazzale Oberdan è in ritardo rispetto alle previsioni inziali. Ora sembra che il cantiere possa aprire prima dell'estate.