Benzina a costo zero, clienti a processo per furto
PAVIA. Una pompa di benzina che regala carburante. Un'utopia che, una sera di dicembre, si è realizzata (a scapito dei gestori) al distributore Erg di via Riviera. Automobili che si fermavano, facevano il pieno, e sfrecciavano via. Il passaparola era durato diverse ore. Qualcuno era riuscito a sbloccare le pompe manomettendo il programma di cui solo i gestori erano a conoscenza, e diversi automobilisti ne avevano approfittato. Il titolare, passato per caso per un controllo, aveva visto una lunga coda di auto e confusione nel piazzale. Due clienti, ora, sono finiti a processo.
Diversi automobilisti si sarebbero riforniti quella sera di dicembre di un anno e mezzo fa al distributore, ma solo per due il 'sogno" si è trasformato in incubo. Il rinvio a giudizio è arrivato per Rocco Martino, 55 anni, e Salvatore Urso, 24 anni: dovranno rispondere di furto. Imputati, a differenza delle altre decine di automobilisti, perché 'sorpresi" dal gestore e quindi subito identificati. Le altre persone che hanno riempito il serbatoio sono rimasti sconosciuti. Nell'area di servizio, infatti, solo ora sono state installate le telecamere. Il danno, a grandi linee, si aggira intorno ai 3mila euro. «In un primo momento sembrava più alto - spiega il gestore della pompa di benzina, Manuel Fiora -. Per fortuna non era cosi, ma se non fossi passato, quella sera, avrebbero svuotato il serbatoio. Una rovina, visto che l'assicurazione in questi casi non paga facilmente». Il gestore, rappresentato dall'avvocato Girolamo De Rada di Pavia, ha intenzione di chiedere tutti i danni. «Ci sono rimasto male soprattutto per la mancanza di senso civico - commenta -. La mala fede, infatti, è testimoniata dal fatto che alcuni si sono presentati con le taniche in auto, per prelevare ancora più carburante. Ma bisogna dirla tutta: ci sono state anche persone oneste, nostri clienti, che dopo avere inserito 10 euro nel distributore, e ricevendo più benzina, il giorno dopo si sono presentate qui con il resto dei soldi. Non si può dire altrettanto di altri automobilisti».
Quella sera, comunque, il gestore chiude gli uffici e va a casa, intorno alle 19,30. A tarda sera, però, ritorna al distributore per un controllo. Lo fa spesso, ma la scena che si trova davanti proprio non se l'aspetta. Nel piazzale ci sono parcheggiate almeno sette-otto macchine. Fuori, sulla strada, c'è una lunga fila di automobilisti che aspettano di entrare. Un paio, nella confusione generale, si tamponano perfino. Appena arriva il gestore c'è la fuga.
Manuel Fiora fa in tempo, però, a vedere due persone: l'attenzione cade su di loro perché li conosce. Uno è un suo cliente da tempo. Nota anche alcune taniche. Non fa in tempo a vedere altro, che il piazzale è di nuovo deserto. Intanto arriva la polizia e partono le indagini. Il primo pensiero va al serbatoio. Per fortuna i danni sono contenuti. Ma due dei clienti, ora, rischiano di pagare per tutti quegli automobilisti che hanno contribuito all'ammanco.