Gigi Viciani, il cantante-musicista che s'è messo al cavalletto

PAVIA.Cinquantotto anni tra musica e pittura, tra rock e lirica: è la storia di Gigi Viciani, il pittore pavese che ha lo studio nello spazio Arte 17 in pazza Cavagneria. Pur facendosi trascinare nei vortici del rock, non è mai stato contagiato dal Beat. Nemmeno negli anni Sessanta. Nel 1954 esordisce come mandolinista nel complesso 'Estudiantina" ma subito inizia a cantare e nel 1958 diventa l'attrazione della Capannina. Nell'ultimo strascico di anni Cinquanta nascono i Jolly, di cui è cantautore e chitarrista, e all'inizio degli anni Sessanta partecipa a vari concorsi su tv e radio locali e nazionali, da 'Il Buttafuori" a 'Un Pavese nel mondo" cantando 'Non son degno di te", oltre a collaborare con il professor Angelino Rossi. Nel 1968 esce il suo primo disco con Gigi Viciani e i Probi, grazie a un contratto con la casa discografica Las Vegas, e da quell'anno realizza con i Probi sette dischi che gireranno anche e soprattutto nel palinsensto radiofonico Rai. Fino al 1972 continua a partecipare - e vincere - a moltissimi concorsi, tanto da dover mutare il nome in Marco Ciani per non scoraggiare gli altri concorrenti, ma nel 1975 appende l'ugola al chiodo, sceglie la famiglia e si dedica alla pittura. O meglio, inizia a vivere di pittura e cantare per passione, cosa che continua a fare ancora adesso agli incontri del Mario Lanza Fan Club di cui è presidente e che si svolgono in atelier.