«Puntiamo sul commercio»

BELGIOIOSO. Punta al rilancio la Bassa Pavese. Si parte dal passato, dal patrimonio storico e culturale lasciato in queste terre dai Visconti, per arrivare ai giorni nostri, alla necessità di una rivalutazione economica del territorio, possibile solo con una strategia comune che coinvolga pubblico e privato. Ed ecco undici Comuni del Basso Pavese, Ascom, Camera di Commercio e Ente fiera dei castelli di Belgioioso e Sartirana unire le forze, pensare ad un progetto ben definito che ha come obiettivo principale il rilancio commerciale del territorio e la risistemazione urbana di questi paesi.
Nasce il Distretto commerciale delle Terre Viscontee a cui partecipano una cinquantina di commercianti. Il riferimento è ai Visconti, i signori che hanno dato l'impronta sociale ed economica a quest'area del pavese. Un piano di rilancio economico e culturale da un milione e mezzo di euro, circa 500mila euro è il finanziamento richiesto alla Regione Lombardia, 720mila euro vengono stanziati dai Comuni, 366mila euro invece è l'investimento sostenuto dai privati.
Fondamentale per la riuscita del progetto sarà il contributo del Pirellone a cui è stata già presentata la richiesta. «E' un piano complesso - spiega il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca - che si avvale del contributo sia in termini economici che di idee di più soggetti, pubblici e privati, in un disegno comune, quello di riqualificazione urbana della Bassa e di difesa del piccolo commercio». Abbellire il proprio paese, sistemare strade, piazze e negozi in una pianificazione strategica ben definita per rendere vivibili questi centri della Bassa, per troppo tempo mortificati, vittime di una scarsa urbanizzazione. Ora lo slancio vitale che renda la bassa densità abitativa un punto di forza del territorio: ricostruire la propria identità partendo dai negozi di vicinato, considerandoli uno strumento indispensabile al servizio degli abitanti. «Vogliamo tutelare queste zone - precisa Zucca -. Il distretto commerciale, costituito da numerosi imprenditori commerciali ed artigianali vuole darsi una pianificazione unitaria per diventare motore di sviluppo territoriale. Vuole essere un distretto a misura d'uomo, per tutti».
Il territorio del distretto vuole diventare un centro commerciale naturale, con un'importante funzione di coesione sociale. La rete commerciale locale intende attrarre il consumatore con una gamma di prodotti e di offerta superiore a quella proposta nei centri commerciali, garantendo la qualità, la sicurezza, l'esperienza dell'acquisto quasi personalizzato, ma anche assicurando un consiglio o una chiaccherata «Speriamo che la Regione eroghi il finanziamento richiesto - dice Zucca - è stato l'unico presentato per il Pavese».
Stefania Prato