Le patate di Castelnuovo Scrivia in vetrina alla fiera di Berlino

CASTELNUOVO.Sguardo d'intesa e stretta di mano: niente meno che tra il presidente di Aspropat Piemonte Cesare Balsamo e il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. E' l'orgoglio di essere italiani, di avere sul mercato prodotti, quali la patata e la cipolla dorata di Castelnuovo Scrivia, che portano il 'made in Italy" oltralpe. Ed è stata la vetrina di 'Fruit Logistica", la fiera mondiale dell'ortofrutta allestita a Berlino, ad ospitare, per il quinto anno consecutivo, all'interno del padiglione italiano, uno spazio Aspropat Piemonte. Padiglione che si trova all'ingresso principale, dove spiccano in 'pole position" l'ente Regione Piemonte e il Centro Estero per l'Internazionalizzazione: «Il colloquio con il ministro Zaia - spiega Cesare Balsamo - è stato molto proficuo: siamo stati rassicurati sulle sorti della pataticoltura italiana. Il ministro si è impegnato questo fronte, perché in un bacino dove la bietola è sparita, è necessario che almeno l'altra eccellenza del territorio sopravviva». All'evento tedesco ha partecipato anche l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Mino Taricco, che ha personalmente riscontrato come la pataticoltura piemontese tenga: «Abbiamo avuto nuovi contatti con la grande produzione - prosegue Balsamo - ed è in previsione un aumento della mole di lavoro. Non possiamo che essere soddisfatti e ci auguriamo di proseguire su questa strada». Quest'anno Aspropat ha voluto portare, all'interno del proprio stand, anche altre tipicità piemontesi, nell'intento di far conoscere, oltre che la rinomata patata e la cipolla castelnovesi, alcuni prodotti locali dell'Alessandrino. E allora il pubblico ha potuto deliziare il proprio palato assaggiando, in un apposito 'angolo-ristoro" la Barbera del Monferrato, il Gavi, il salame nobile del Giarolo, le pesche sciroppate e le marmellate della coop «Volpedo Frutta».
Alessandra Dellacà