«Il mio bar è perseguitato dai ladri»


CAMPOSPINOSO. Perseguitato dai ladri: dodici furti o tentati furti in un anno, in media un colpo al mese. Ora i titolari del Roxy Bar di via Grisini a Campospinoso sono allo stremo delle forze. «Sono dei ladri di polli, dei delinquenti da mezza tacca - afferma Aldo Catone, il marito della titolare - Ma ci perseguitano da mesi e non ne possiamo più. Ora li sfido: io sono qui, che li aspetto».
La cosa strana è che i ladri in tutti questi assalti notturni non sono quasi mai riusciti a rubare nulla. «Sembrano la banda Bassotti di zio Paperone - afferma ancora il titolare - Il merito è del nostro antifurto, che li ha sempre messi in fuga. Si tratta di un impianto di nuova concezione: la sirena suona, l'allarme mi avvisa telefonicamente a casa, ma nello stesso tempo l'apparecchio riempie i locali di un fumo denso e nero che azzera completamente la visibilità. I ladri devono scappare perchè, fisicamente, non vedono più nulla: neppure le cose che vorrebbero rubare. Se vogliono andarsene i malintenzionati devono trovare a tentoni anche la porta di uscita. La prima volta sono stati spiazzati: non si aspettavano di trovare un antifurto del genere e sono scappati subito. La volta dopo si sono attrezzati: sono entrati nel bar con le mascherine, le bombole di ossigeno e le torce elettriche, ma hanno fatto fiasco lo stesso. Infatti non si tratta di un gas lacrimogeno, tossico o irrespirabile, ma solo di un denso fumo nero che azzera la visibilità. Loro respiravano ossigeno, ma non ci vedevano lo stesso. Alla fine, per scappare, hanno abbandonato bombole e maschere nel locale: le abbiamo trovate la mattina dopo». Se non riescono a rubare, dov'è il problema? «Non ne possiamo più. Ogni notte andiamo a dormire con la paura che scatti l'allarme. Abitiamo a tre chilometri di distanza dal bar e già dodici volte ho dovuto svegliarmi nel cuore della notte per correre al locale. Non posso più fare questa vita. Lavoro dalla mattina alla sera. Alle 4.30 del mattino sono già al bar, e chiudo a mezzanotte. Al pomeriggio mia moglie rimane al bar e vado a riposare un po': sarebbe già dura senza la spada di Damocle degli allarmi notturni. Gli assalti ci costano anche parecchio: ho praticamente fatto l'abbonamento con il vetraio. Ogni volta devo sostituire il vetro antisfondamento: non si apre, ma si rompe ugualmente e va cambiato». Ma cosa cercano i ladri? «Non lo so. Posso solo pensare che puntino alle quattro macchinette del videopoker: ma le hanno tutti i bar. Ora sono stanco, e li sfido. Quei ladri sono solo dei pezzenti e dei falliti, io li aspetto al varco».

Paolo Fizzarotti