Comunque possibile una condanna pesante

VIGEVANO.Il rito abbreviato è uno dei riti alternativi previsti dal codice di procedura penale. L'imputato può chiedere che il processo sia definito nell'udienza preliminare evitando cosi il dibattimento pubblico davanti al tribunale o, nei casi di omicidio, alla Corte d'assise. La richiesta può essere presentata anche nel corso dell'udienza preliminare. E' il giudice poi a decidere se accoglierla o meno. Il procedimento con rito abbreviato si tiene a porte chiuse. Il giudice decide sulla base degli atti acquisiti al fascicolo fino a quel momento. La sentenza viene pronunciata dopo aver ascoltato la requisitoria del pubblico ministero, le conclusioni di eventuali parti civili e le arringhe dei difensori. La scelta del rito abbreviato in udienza preliminare, oltre che per motivi di riservatezza o per evitare un lungo dibattimento pubblico, può essere effettuata anche perchè comporta benefici per gli imputati, ma non li mette al riparo dal carcere a vita. L'articolo 442 del codice di procedura penale stabilisce infatti che, in caso di giudizio abbreviato, alla pena dell'ergastolo è sostituita quella della reclusione a 30 anni, ma alla pena dell'ergastolo con isolamento diurno è sostituita quella dell'ergastolo. In questo caso, quindi, il beneficio accordato all'imputato è solo l'esclusione dell'isolamento diurno in carcere. Un caso già verificatosi a Vigevano. L'ambulante cinese Hu Jianguang, accusato dell'omicidio della moglie, fu condannato all'ergastolo dopo un processo con rito abbreviato. L'imputato presentò poi ricorso in appello e la condanna fu ridotta a 18 anni. (l.g.)