Donna moldava violentata, arrestato lo stupratore
PAVIA. Violentata dal fratello dell'amico che l'aveva ospitata a casa. E' la storia di un donna moldava di 45 anni. Il presunto violentatore, Dumitru Coman un operaio edile di 40 anni, residente a Pavia, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile. E' accusato di violenza sessuale che sarebbe avvenuta in un appartamento di via Griffini. La sua posizione dovrà essere esaminata dal magistrato. I poliziotti l'hanno fermato in viale Matteotti e durante la perquisizione gli hanno trovato addosso un coltello con una lama lunga quindici centimetri.
Ecco la ricostruizione della vicenda: la donna moldava, una decina di giorni fa, aveva litigato con il convivente. I due abitano in città. Era uscita di casa e aveva chiesto aiuto ad un amico romeno, il fratello dell'arrestato che comunque non ha responsabilità nella violenza. Non poteva immaginare a cosa sarebbe andata incontro. Quest'ultimo ha ospitato la donna in un appartamento di via Griffini. Il fratello, Coman Dumitru, l'avrebbe poi violentata due volte e l'avrebbe anche chiusa all'interno della stanza. In pratica è rimasta una settimana.
L'allarme è scattato domenica mattina quando il convivente della moldava è andato in questura a denunciare la vicenda. «L'hanno sequestrata i romeni», ha spiegato agli agenti della squadra volante e ai colleghi della squadra mobile. E ha anche indicato con precisione il posto dove la donna era prigioniera. Gli agenti della squadra mobile non hanno perso tempo e si sono precipitati in via Griffini, in fondo a Via Riviera. Qui hanno individuato l'appartamento, hanno aperto la porta e hanno trovato la moldava insieme a una persona che non aveva nulla a che fare con la violenza. La donna, in lacrime, ha confermato il racconto del convivente ed è stata subito accompagnata all'ospedale San Matteo dove è stata visitata nel reparto di Ginecologia. Qui i medici hanno effettivamente riscontrato la violenza sessuale. E' stato un primo riscontro molto importante.
La donna ha sporto querela e ha raccontato che il violentatore, prima di uscire, l'aveva afferrata al collo e le aveva intimato di non avvisare nessuno. Prima di tutto la polizia. Ha descritto con precisione quell'uomo che l'aveva costretta a subire la violenza e cosi gli agenti della squadra mobile non hanno avuto difficoltà nel rintracciarlo. Conoscevano infatti le sue abitudini.
Coman Dumitru era in viale Matteotti in compagnia di altri connazionali. I poliziotti sono scesi dalle automobili con le pistole in pugno, l'hanno bloccato l'hanno subito perquisito. Nella tasca dee pantaloni hanno trovato un coltello da cucina con una lama della lunghezza di quindici centimetri. Il coltello era nascosto all'interno della fodera del giubbotto. E' stato denunciato anche con l'accusa di porto abvsivo di armi. Gli investigatori hanno accertato che il fratello non aveva responsabilità nella vicenda e cosi hanno arrestato solo Coman Dumitru. Il romeno dovrà essere interrogato dal magistrato.
Le indagini sono ancora in corso. Gli investigatori della squadra mobile stanno cercando testimoni e soprattutto stanno tentando di verificare se all'interno di quell'appartamento erano già avvenute vicende simili che non erano state denunciate. L'arrestato è un muratore residente a Pavia. Le violenze tra stranieri sono piuttosto frequenti anche in città.