Torrenti e corsi d'acqua osservati speciali

VOGHERA.I piedi nel fango delle frane, gli occhi agli indicatori di portata di fiumi e torrenti. L'ondata di piogge arrivata immediatamente dopo le grandi nevicate di gennaio ha fatto scattare l'allarme rosso per corsi d'acqua. Da ottobre ad oggi l'osservatorio meteo dell'istituto Gallini di Voghera ha registrato precipitazioni per 350 millimetri d'acqua: il problema è che la pioggia delle ultime ore ha fatto sciogliere anche la neve delle scorse settimane e la massa d'acqua si sta riversando tutta insieme nei fiumi, visto che il terreno è già abbondantemente impregnato a non riesce più ad assorbire l'eccesso di precipitazioni. L'unico dato tranquillizzante è che sulle Alpi cade la neve invece della pioggia: il Po, di conseguenza, resta a livelli normali e riesce quindi a smaltire il corso degli affluenti ingrossati dalle piogge di pianura e collina. Lo Staffora resta sostanzialmente sotto controllo, ma i primi problemi arrivano dai torrenti del Tortonese. La situazione più grave si è verificata in localotà Capitania, fra Tortona e Castelnuovo Scrivia, con l'esondazione di un torrente che è uscito dagli argini allagando la strada provinciale che collega Pontecurone a Castelnuovo. Le precipitazioni sono state cosi violente e copiose che il letto del torrente non è riuscito a contenere la grande quantità di acqua. La stessa cosa è accaduta al rio Calvenza nel Comune di Castelnuovo Scrivia. E' stato proprio quest'ultimo centro il più colpito dall'esondazione, che ha raggiunto alcune abitazioni in via Einaudi, allagando le cantine. Grue e Calvenza hanno riversato una gran quantità di acqua sulla provinciale che è stata chiusa al traffico per quasi 24 ore: dalla notte di venerdi fino alla tarda serata di ieri. L'area interessata dall'allagamento è stata di oltre 4 chilometri. I vigili del fuoco di Tortona e la protezione civile di Castelnuovo hanno lavorato senza interruzione e con l'aiuto delle idrovore hanno sgomberato l'acqua dalle cantine delle abitazioni e dalla sede stradale.
Gli interventi dei pompieri, però, erano iniziati già nella tarda serata di venerdi con una chiamata d'urgenza dalla frazione Castellar Ponzano, a causa di allagamenti presso alcune abitazioni. Sempre nella notte, altri interventi nel comune di Monleale Alto per alcune cantine allagate mentre dalle prime ore del mattino altri interventi in strada Cerabino per allagamenti.
Difficile anche la situazione a Tortona, ieri mattina: molte strade, alcune delle quali anche nel centro urbano, erano quasi impraticabili con il fondo stradale letteralmente a pezzi e pieno di buche colme di acqua piovana. La nevicata dei giorni scorsi e il susseguente nubifragio di ieri hanno impedito alle squadre dell'Asmt di provvedere ai necessari rattoppi delle buche causate dagli spazzaneve in azione. Molte telefonate di protesta giunte al centralino dei vigili urbani che hanno segnalato difficoltà alla viabilità, soprattutto a causa delle buche nella maggiori strade di scorrimento cittadine: corso della Repubblica, corso Garibaldi, Romita, Don Orione ed anche in corso Alessandria.
Problemi, come sempre alla strada provinciale per Garbagna: i vigili urbani hanno chiuso per alcune ore la strada provinciale 95 per Rivanazzano e la strada che conduce alla discarica. Massima attenzione per il livello del torrente Scrivia, molto alto e tenuto sotto controllo dalla protezione civile, anche se non sussistono pericoli di esondazione.
Allagamenti e problemi anche in alcune zone di Sarezzano e Villaromagnano.
Pure lungo l'asse della valle Curone proseguono i controlli per evitare che smottamenti improvvisi del terreno (o il movimento di vecchie frane mai consolidate) mettano a rischio la circolazione. Anche nell'area del Tortonese la preoccupazione maggiore è legata al disgelo atteso per i prossimi giorni: lo scoglimento della neve in quota porterebbe a valle quantità di acqua talmente elevate che il terreno già saturo difficilmente riuscirebbe a smaltire.