«Sono nel Pdl, ma boccio questo disegno di legge»
ROMA.Non tutti nel centrodestra sono pronti a sposare la linea del premier Silvio Berlusconi. A cominciare dagli ex radicali come Benedetto Della Vedova.
Onorevole Della Vedova, lei da giorni ha espresso il suo dissenso. Come si comporterà ora in Parlamento?
«Vediamo cosa arriverà, ma è chiaro che io il testo che è trapelato fino adesso non lo voto».
Ci saranno altri nella maggioranza a votare in dissenso?
«Non credo che saremo in molti anche se, viste le posizioni ufficiali, e soprattutto ufficiose, di questi giorni sono certo che non sarò il solo».
C'è la possibilità che il voto sia segreto? E in quel caso, al riparo da possibili ritorsioni, pensa che il numero dei dissidenti potrebbe aumentare?
«Può essere che si voti con il voto segreto se c'è il numero sufficiente di parlamentari che lo chiede. Per quanto riguarda la seconda domanda vorrei poter rispondere no. Ma credo di si, in caso di voto segreto i 'no" saranno sicuramente di più».
Ma per chi, come lei, ha alle spalle una storia politica liberale e libertaria non è imbarazzante questo schiacciamento della maggioranza sulle posizioni più confessionali?
«Per me è innanzitutto un errore politico. Tra l'altro, se questa diventasse la linea sui temi bioetici in Europa il Pdl finirebbe per collocarsi ai margini, sul confine di destra del gruppo del Ppe. Su questi temi i grandi partiti moderati europei hanno assunto posizioni di grande mediazione e di grande modernità. Si tratta di un errore, perché se vuoi costruire un partito del 40 per cento non puoi fare una scelta divisiva come questa. Devi avere un approccio più attento alla società nella sua interezza».
È anche una posizione che rischia di scatenare una sorta di guerra di religione.
«Quando Bagnasco parla di omicidio, e quindi intende parlare anche di omicida, è chiaro che intende esasperare lo scontro. Anche se so bene che i parroci poi sono più attenti sul territorio, a partire da quello di Beppino Englaro. Io continuo del resto a ripetere che in Germania sta succedendo la stessa cosa. Dopo sentenze su casi analoghi, il Parlamento sta legiferando. E la stessa Angela Merkel, leader dei cristianodemocratici, ha firmato un disegno di legge che va in direzione opposta a quello voluto da Berlusconi. E la stessa cosa accade in Francia e in Spagna».
A.P.