College, solo cosi si può crescere

PAVIA.Per permettere agli studenti che praticano canoa ad alto livello di coniugare lo studio e lo sport la Federcanoa ha istituito oramai da qualche anno un college di canoa a Pavia, un modello per l'Italia del remo, tanto che ogni anno fioccano le domande di iscrizione. Gli studenti risiedono al collegio Cardano e frequentano l'Università e al capannone del Cus Pavia possono allenarsi agli ordini di Antonio Mortara, uno dei tecnici di canoa pavesi più esperti, coadiuvato dal tecnico del Cus Pavia, Daniele Bronzini. «E' molto impegnativo perché hanno due allenamenti al giorno, il primo molto presto e il secondo nel tardo pomeriggio - spiega Mortara, che ha cresciuto canoisti come Jacopo Majocchi e Luca Negri - . Scendono in barca almeno tre volte alla settimana, è dura ma solo cosi puoi raggiungere grandi obiettivi».
C'è anche un caso anomalo, perché quest'anno fra coloro che hanno presentato domanda e sono stati accettati c'è il pavese Enrico Calvi, specialità della canadese olimpica. «Frequento il primo anno di specialità della laurea in scienze motorie e voglio allenarmi adeguatamente per puntare alle Universiadi - spiega il 27enne pavese - . Abitando a Pavia non volevo essere ospitato al Cardano, ma una borsa di studio per specializzarmi mi serviva. Era l'ultimo anno per presentare domanda».
Martino Rogai è invece l'ultimo arrivato, ha vinto sei titoli italiani giovanili e ha disputato il mondiale nel 2008 ad Ivrea e le due prove di Coppa del Mondo. Vent'anni, fiorentino, frequenta il primo anno di educazione motoria preventiva adattata. «Se fossi rimasto avrei dovuto scegliere tra lo sport e lo studio - spiega Martino - . Sul Ticino mi alleno bene, perché la mia specialità è la discesa e con la corrente è perfetto. Per il 2009 punto a una medaglia agli Europei Under 23».
Andrea Merola è al secondo anno al college, anche se ha perso il primo anno di università per aver scelto la facoltà sbagliata. Ora frequenta con successo la facoltà di Ambiente e territorio. «Il college è una grande occasione per studiare e nel frattempo allenarsi - spiega la ventenne lombarda - . Sono campionessa italiana di discesa in K1 e mi piacerebbe vincere una medaglia agli europei sull'Adda». Il 23enne ligure Davide Parodi è a Pavia da tre anni e frequenta il primo anno della facoltà di scienze e tecniche psicologiche dopo aver cambiato indirizzo nel 2008. «Il 2009 è un anno importante per me, voglio cominciare dal raduno con la nazionale di canoa olimpica la prossima settimana. Nel 2008 sono rimasto fermo per una mononucleosi e voglio recuperare il terreno perduto. Lo studio? Ho terminato gli esami del primo anno e vorrei laurearmi alla fine del 2010».