Auto, vendite bloccate: «Si paga l'incertezza»
PAVIA. Anche gli annunci del governo sugli incentivi (che solo ieri hanno preso corpo e andranno domani in consiglio dei ministri per l'approvazione, altre notizie a pagina 3) hanno contribuito a frenare un mercato dell'auto decisamente in crisi in Italia e a Pavia. La grande incertezza delle scorse settimane sulle misure da adottare per aiutare il settore ha portato a una quasi paralisi delle vendite: tutti hanno aspettato di sapere che cosa sarebbe accaduto per paura di perdere i vantaggi.
A Pavia non si vende più una Smart da una settimana, mentre resistono in parte le auto di nicchia, Mercedes e Bmw di grossa cilindrata. Il mercato dell'auto a gennaio è tornato ai livelli di 25 anni fa, nel 1983, quando c'era il muro di Berlino e in Italia governavano Fanfani e Craxi: 157.418 auto immatricolate, la peggior performance degli ultimi 25 anni in calo del 32,6% rispetto all'anno scorso quando le auto vendute erano state 232.207. E per febbraio non si profila nessuna buona nuova all'orizzonte, visto che gli ordini, calcolati sui nuovi contratti siglati, hanno sfiorato le 140.000 unità, assestandosi ancora su un meno 32% rispetto al 2008. Arretra anche il mercato dell'usato. Massimo Gastaldi, responsabile commerciale di Piemme Cars che a Pavia gestisce i marchi Nissan, Renault e Land Rover denuncia: «In concessionaria è tutto bloccato dalla settimana scorsa: chi era intenzionato a comperare ora aspetta l'incentivo e rinuncia all'acquisto già pianificato. I clienti vengono in negozio, chiedono indicazioni e poi dicono che preferiscono aspettare». Ma non è l'unico dato: «Abbiamo dovuto mettere in stand by anche trattative già in corso e considerate chiuse: nessuno sta comprando in questi giorni». Unica eccezione nel panorama è l'aumento nelle vendite della Qashqai della Nissan, e il marchio Land Rover che, spiega Gastaldi «essendo di nicchia soffre meno rispetto a un marchio generalista come Renault». Umberto Fandetti, direttore della concessionaria Mercedes Benz di San Martino conferma il trend negativo: «Da una settimana non vendiamo più nemmeno una Smart, l'unica auto del nostro parco macchine che potrebbe godere dell'eco-incentivo annunciato dal governo». Il calo del mercato Mercedes a Pavia è comunque contenuto: «Siamo al di sotto delle aspettative del 10-15%, ma la clientela che serviamo è particolare, al 90% ricorre ad un finanziamento e quindi, se il leasing termina in un momento di crisi, invece di pagare la maxi rata finale preferiscono prendere una nuova auto e accedere a un nuovo piano finanziario». Stesso discorso per Luca Pozzodella concessionaria Bmw: «Con le indicazioni date dal governo si è ridotto notevolmente il traffico in concessionaria, ma se davvero ci sarà un sostegno al credito al consumo, ci aiuterà. La difficoltà, oggi, è accedere al credito». A gennaio le immatricolazioni e vendite di auto Bmw a Pavia sono calate del 30%: «Siamo in linea con la media nazionale e paghiamo, oltre alla recessione, una linea di auto un pò datata rispetto ai nostri diretti concorrenti», conclude.