Bencaster: «La difesa va registrata»

PAVIA. Quando German Scarone ha infilato da lontanissimo la tripla della vittoria di Rimini il primo pensiero è stato che se ci fosse stato Bencaster il romagnolo non avrebbe segnato con quella semplicità. Anche coach Walter De Raffaele ha detto che con un gruppo cosi giovane uno come lui sarebbe servito nel finale. Ma Bencaster ci ha messo solo 12 minuti per collezione cinque falli: «Ho commesso qualche errore - spiega il play dell'Edimes - . A fine partita il coach mi ha chiesto di stare più tranquillo e mi sono imposto di farlo dalla gara di Brindisi in poi».
Bencaster sarebbe servito in quel finale di sofferenza essendo il 28enne spezzino più difensore e più esperto di Cinciarini. Domani Pavia torna in campo e Alessandro è convinto che Pavia cercherà di tornare su punteggi a lei più consoni, perché per espugnare Brindisi non si potranno concedere ancora quasi 100 punti all'avversario.
«Forse qualcuno di quei cinque falli mi è stato fischiato un po' troppo velocemente, ma tutti possiamo sbagliare e anche se in campo non si vede credo di aver commesso qualche errore pure io - dice Bencaster - . Il risultato finale però è che abbiamo perso e se è vero che non esiste la controprova che con me sarebbe finita diversamente, mi sono imposto di stare più attento d'ora in poi. E la prossima volta che affronto Scarone di sicuro gli lascio la penetrazione, ma non il tiro da tre». A Bencaster non sono piaciuti neppure quei 97 punti subiti, decisamente tanti. «L'Edimes - spiega il play - non permettersi di subire cosi tanti punti. Da quando De Raffaele è qui i nostri avversari non avevano mai segnato tanto, non è un caso. Già alla fine del primo quarto si viaggiava su punteggi alti, siamo migliorati un poco nel secondo periodo, poi però abbiamo ricominciato a disputare una gara fatta di tanti duelli. Cosi non va, dobbiamo tornare ai nostri ritmi».
Domani c'è il turno infrasettimanale e Pavia è a Brindisi su un campo caldissimo. «Loro sono capaci grandi exploit, ma anche noi - dice Bencaster - . Per espugnare Brindisi dobbiamo giocare con la stessa tranquillità di Reggio Emilia e di Scafati. A Brindisi farà caldo, ma non mi preoccupo, anzi io sono uno di quelli che più la temperatura sale e più è stimolato a giocare bene. Il pubblico ha sempre dato una grossa mano ai pugliesi, ma tutti vorrebbero giocare in quelle situazioni. Mi viene in mente la sconfitta di Caserta a Pavia nell'ultima di ritorno di due stagioni fa: è stato bellissimo giocare in quell'ambiente e sarà lo stesso a Brindisi».
Maurizio Scorbati