«La nostra ditta smaltisce correttamente pneumatici»
CASTEGGIO.«Le gomme? Le smaltiamo a norma di legge, ma non sapevamo che anche i pezzi di metallo inerti andassero gestiti cosi». A parlare è il titolare del grosso gommista di Casteggio che nelle scorse settimane ha ricevuto la visita della Forestale. Gli uomini del distaccamento di Zavattarello, dopo gli accertamenti, hanno stilato un verbale in cui si accusa l'azienda di smaltire in modo irregolare alcune tipologie di rifiuti prodotti dal lavoro di officina. In particolare l'azienda consegnava i rifiuti metallici ad alcuni nomadi invece di conferirli a strutture certificate, con la tenuta dei relativi registri. «Nel verbale della forestale non si fa riferimento agli pneumatici - prosegue il titolare - che smaltiamo in modo regolare presso le apposite ditte. Siamo un'azienda certificata Iso e ogni anno riceviamo l'ispezione di un funzionario provinciale che controlla queste procedure. Per puro caso era passato appena una quindicina di giorni prima che arrivasse la forestale, e aveva visto che era tutto in regola: con tanto di registri di carico e scarico. Ci teniamo in modo particolare a specificare questo punto, perchè i clienti normalmente pagano una piccola quota per contribuire allo smaltimento a norma di legge delle gomme esauste». A cosa si riferiva quindi il verbale del Corpo Forestale? «Essenzialmente a due tipologie di scarti: i piombini che vengono utilizzati per la bilanciatura delle ruote, e i cerchioni danneggiati dagli urti e quindi non più utilizzabili. Una certa quantità di metallo inerte, quindi: all'incirca qualche chilogrammo di piombini e una ventina di cerchioni metallici». Ma perchè lo davate ai nomadi? «Perchè non sapevamo che bisognasse smaltirlo in modo controllato, e per aiutarli. Anche se è uno scarto, il metallo ha sempre un certo valore: portandolo ad aziende che lo riciclano i nomadi avrebbero potuto ricavarne del denaro». (p.fiz.)