Mortara Derivati stop 400mila euro per uscire

MORTARA.Il 2009 dovrebbe portare all'uscita del Comune del contratto degli strumenti finanziari derivati stipulato dalla giunta precedente, vera spada di Damocle che pende sulle teste di molti municipi italiani. Un'operazione che si rende possibile grazie al tasso Euribor basso, attualmente al 2,21%: «Secondo le informazioni in nostro possesso, sui dati di cassa di novembre-dicembre, dovremmo riuscire ad uscire da questo contratto con un costo di circa 400 mila euro», ha confermato l'assessore al bilancio Farina. Una cifra pressoché dimezzata rispetto alle indicazioni di un anno fa, quando si parlava di un costo di circa 780 mila euro. Nel frattempo erano già state fatte numerose mosse da parte dell'amministrazione per smarcarsi da questo contratto, che ha portato alla rinegoziazione dei mutui, con l'incasso di introiti nei primi anni, ma che ha rischiato di portare a perdite anche pesanti negli anni successivi. Il comune con la stipula di questo contratto si è di fatto infilato in una dinamica di mercato che vede gli enti locali sempre perdenti nei confronti degli istituti di credito di riferimento. Un'operazione, quella di uscire dai derivati con successo, già riuscita recentemente a Gambolò e che potrebbe riproporsi anche per Mortara, se ci saranno le condizioni. Ora il Comune sta pensando a nuove forme di finanziamento: spunta tra queste anche l'ipotesi dei cosiddetti «Boc», i buoni ordinari del Comune, che potrebbero portare fondi freschi senza fare ricorso a nuovi mutui.