Nella società Atm i piccoli Comuni rivendicano spazio
VOLPEDO.I comuni minori del Tortonese chiedono un loro rappresentante nel cda della società Atm, derivata dalla fusione di due ex municipalizate del gruppo Asmt, e fanno saltare la nomina del membro di loro competenza alla prossima amministrazione. C'è stata l'assemblea dei soci dell'Atm, Azienda Tortonese Multiservizi, derivante dall'unificazione di Astm Reti e Asmt Servizi Non Industriali, allo scopo di surrogare nel cda il dirigente del comune di Tortona Davide Fara, nominato temporaneamente in attesa del rappresentante dei comuni che detengono le quote minoritarie della società. Il sindaco di Tortona ha avanzato la candidatura di Sergio Carniglia, che era già consigliere in una delle società preesistenti la fusione in quota Udc: tale proposta ha ottenuto l'appoggio del sindaco di Castelnuovo, Gianni Tagliani, e di qualche altro sindaco, ma non è stata gradita nel metodo da parte di altri sindaci, che sostenevano la necessità di fare rappresentare i centri minori da una persona non residente a Tortona e non espressa dal sindaco del capoluogo centro zona. I rappresentanti di dieci comuni hanno quindi deciso di esprimere opinione contraria e fare mancare il numero legale, e cosi sarà finchè non verrà individuato un rappresentante del territorio. I comuni minori hanno quote limitate in percentuale ma hanno quindi chiesto di essere ascoltati e rappresentati. Dal momento che l'amministrazione tortonese è dimissionaria e va in scadenza dei pieni poteri al 10 febbraio, la nomina del nuovo membro nel cda di Atm avverrà con la nuova amministrazione. (s.b.)