L'omaggio a Kienerk

PAVIA. I Musei Civici organizzano per sabato 7 febbraio una giornata dedicata a Giorgio Kienerk (Firenze, 1869 - Fauglia, Pisa, 1948), pittore e scultore di origine e formazione toscana, che fu a lungo direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia e del quale le raccolte d'arte pavesi conservano numerose opere (tra cui paesaggi, ritratti e il trittico simbolista L'enigma umano). L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Fauglia (Pi) e con il Museo 'Giorgio Kienerk", aperto al pubblico nella cittadina toscana per ospitare la raccolta di oltre cento opere donate dalla figlia Vittoria.
Ad illustrare l'attività artistica di Kienerk tra Pavia e Fauglia saranno Susanna Zatti, direttore dei Musei Civici di Pavia, e Giovanna Bacci di Capaci, conservatore del Museo 'Giorgio Kienerk" di Fauglia. Gianluca Paoletti, docente di documentario sull'arte all'Università di Pisa, presenterà il film-documentario 'Giorgio Kienerk. Tra la Toscana e l'Europa" realizzato con Domenico Zazzara per il Comune di Fauglia. Kienerk giunse a Pavia nel 1905 per assumere l'incarico di direttore della Civica Scuola di Pittura. Artista affermato, Kienerk aveva alle spalle una solida formazione dapprima indirizzata alla scultura, sotto la guida di Adriano Cecioni, e poi orientata alla pittura dal vero al seguito di Telemaco Signorini e dei sostenitori della 'macchia". Negli anni del magistero pavese - durato dal 1905 al 1934 - l'attività pittorica legata alle atmosfere del paesaggio lombardo si fa più circoscritta, mentre nuovo impulso è dedicato alla scultura con la realizzazione di sculture celebrative per l'ambiente accademico pavese. Fondamentale è però l'impulso con cui Kienerk stimola i migliori allievi (da Carena a Beolchini a Viriglio) a uscire dalle aule per recarsi a dipingere dal vero vedute e paesaggi del Ticino e della campagna.