Papetti, il sogno realizzato
PARONA.Ho dovuto rinunciare al basket giocato, ma è rimasto uno specialista nel tiro da tre. Dario Papetti, 27 anni di Gaggiano, è il miglior «bombarolo» del campionato di Promozione: ieri ha vinto la gara all'All Star Game provinciale. «Dopo l'incidente che ho avuto nel 2001 - racconta - non posso più giocare a pallacanestro. Però da due anni ho ripreso ad allenarmi e dò una mano al coach di Gaggiano. Il tiro da 3 però non l'ho mai abbandonato: fin da quando ho cominciato, è sempre stata la mia passione. L'anno scorso mi ero piazzato tra i primi quattro e quest'anno sentivo di poter migliorare. Quando sono arrivato in finale ero già soddisfatto, ma la vittoria per me è stato il massimo, anche perché l'ho ottenuta tenendo medie alte fin dall'inizio». L'avversario che ha superato in finale (con il risultato di 9-6) è Cristiano Bertoglio, 29 anni, giocatore di Cassolnovo. Fin da bambino Dario sognava dietro la linea del tiro da tre. «Ho sempre giocato - ricorda - nel ruolo di guardia. Ma la mia passione era tirare da fuori. Dopo gli allenamenti rimanevo sempre in palestra a tirare da solo. A volte qualche mio compagno mi faceva compagnia, ma spesso 'restavamo soli" io e il canestro». Questa passione, trasformatasi a poco a poco in un vero talento, ha permesso a Dario di vestire anche maglie importanti. Ha cominciato con le giovanili nel Gaggiano, poi è stato tre anni all'Olimpia Milano, fino a quando è tornato nel suo paese natale. Il debutto in prima squadra è avvenuto con la Cat Vigevano, dove ha giocato in serie D fino al 2001. «Poi - racconta - ho avuto un grave incidente che mi ha causato problemi di salute. I medici mi hanno consigliato di non giocare più a pallacanestro e sono rimasto lontano dal parquet per quattro anni. Fino a quando, due anni fa, mi sono riavvicinato al mondo del basket. Sono tornato alla società che mi aveva lanciato per dare una mano all'allenatore. Intanto ho ricominciato ad allenarmi con i miei compagni e a tirare da tre. Penso di cavermela ancora bene: la vittoria in questo All Star Game direi che lo dimostra».
Andrea Ballone