Oratorio rifatto Oggi la festa
TORTONA.Da oggi la città avrà un nuovo oratorio parrocchiale a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarlo. E' quello della parrocchia di San Matteo, in via Emilia che verrà inaugurato nel pomeriggio sabato 31 gennaio. Un oratorio tutto nuovo dedicato a San Giovanni Bosco, patrono dei giovani: un sogno accarezzato per anni che oggi finalmente è una realtà. La cerimonia dell'inaugurazione è prevista a partire dalle 16, con la santa messa del parroco Don Romeo Gardella e poi con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Francesco Marguati e delle altre autorità civili e religiose. Il parroco, don Romeo Gardella, che fin dal suo arrivo a San Matteo, circa 10 anni fa, ne ha promosso la realizzazione, è molto soddisfatto: «L'oratorio - dice - ha un'importante funzione religiosa, educativa e anche sociale. Lo abbiamo dedicato a San Giovanni Bosco, patrono dei giovani e sarà un punto di riferimento per tutti coloro che partecipano alla vita della parrocchia». La vecchia struttura composta da due piani, senza cantina, decadente e umida, è stata demolita. Al suo posto ne è stata realizzata una tutta nuova, ricavando un piano interrato, un piano terra e due piani sopraelevati. La struttura preesistente aveva solai molto alti ed è stata riposizionata ricavando un piano in più. la superifcie è stata ampliata di 30-40 metri quadrati.
Ogni piano ha una superficie di circa 110 metri quadrati, con un ampio salone di 60 metri, la scala e i servizi. Nel piano interrato c'è la centrale termica più i locali di sgombero, mentre al piano terra c'è l'oratorio, con il bar, i giochi per i ragazzi, i tavolini. Il primo piano sarà arredato come sala conferenze e al secondo piano, mansardato, è stata ricavata una cucina con un salone più piccolo e i servizi igienici. E' stata risistemata anche la parte esterna, realizzando un campo da calcetto in erba sintetica e un'area giochi davanti all'entrata con il canestro da basket e la rete da volley. L'opera è costata circa 650 mila euro, finanziati da Curia vescovile, dal Comune di Tortona, dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, oltre con dalle offerte dei parrocchiani.